Mario Seminerio: Grillusconi e la pentola d’oro

Traggo dal blog Phastidio questo acuto e ironico post, pubblicato il 18 novembre scorso. 

Letta e AlfanoUna precisazione prima della lettura dell’articolo che, come si intuisce dal titolo, parla anche di Berlusconi. Ma come, si potrebbe obiettare, il Cavaliere è stato dichiarato decaduto, perché parlarne ancora? Perché io penso che, al contrario di quanto ha annunciato recentemente Letta (Berlusconi non è pericolo, ora sono più forte), Silvio sia ancora in gioco: a bocce ferme, cioè senza ulteriori (peraltro possibili) condanne, Berlusconi sarà ancora leader – più incattivito e pericoloso di prima – di una destra che si sta ristrutturando alla grande, con Fratelli d’Italia e Nuovo Centrodestra di Alfano come ali del blocco Forza Italia. Quanto al supposto governo “più forte” di Letta, 2 giorni dopo la sua immatura sparata in sede europea il governo – che ricordiamoci si regge su una maggioranza di 6 voti al Senato – è andato in minoranza.

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Gli americani, l’antipolitica, la giustizia, le tasse sulla casa – In diretta da New York

Ho trascorso la scorsa settimana lavorativa a New York ed ho avuto la possibilità di cogliere alcuni aspetti della vita americana, che riporto in questo post a titolo di semplice cronaca-flash.

L’antipolitica in versione americana.

Il momento politico attuale è particolarmente acceso ed ho avuto occasione di commentarlo con alcuni amici americani. Il loro grado di stima del mondo politico è molto basso e, per capire se fossero casi particolari o meno, ho cercato conforto in dati più significativi.
Sono quindi andato a pescare questo grafico della Gallup – la storica società americana di sondaggi – circa il grado di approvazione degli americani dell’operato del Congresso (il loro Parlamento) dal 1974 ad oggi.

Serie storica Gallup approvazione Congresso

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A proposito del taglio del 30% dei Presidenti di Camera e Senato

Boldrini, Napolitano, GrassoIn attesa di sapere quale è l’entità reale del taglio annunciato dalla Boldrini e da Grasso (il 30% di quale voce retributiva?) e di vedere come questi tagli scenderanno a cascata sui costi della politica centrale e locale, facciamo gli ottimisti e diciamo che, finalmente, si sta muovendo qualcosa nel mondo della politica. Non che questi risparmi siano risolutivi per il bilancio dello stato, ma hanno un valore che va ben al di là del puro aspetto economico.

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Elezioni-terremoto, eppure il bicchiere post elettorale non è del tutto vuoto

Fassino sfotte Grillo

La campagna elettorale senza fine – Per fortuna c’è l’Europa.

Il preannunciato terremoto è arrivato fortissimo, un 8-9 della scala Mercalli. La sorpresa è ancora più forte perché i sondaggisti hanno dimenticato di chiedersi a chi sarebbero andati i voti degli elettori dell’ultimo minuto: parliamo del 8% dell’elettorato (75% dei votanti contro il 67% degli ultimi sondaggi), che sono stati richiamati prevalentemente dal M5S. E’ bizzarro registrare che la previsione giusta l’ha azzeccata il mondo della finanza. 

Ha stravinto quindi Grillo, hanno perso seccamente Bersani e Monti i due candidati-alleati a gestire un esecutivo forte e stabile, la governabilità sembra una chimera; eppure il bicchiere del post-elezioni non è secondo me completamente vuoto. 

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Rush finale verso le urne

Completiamo il percorso all’interno della foresta elettorale.

Grillo-Berlusca-Monti-Bersani

5. RIFORME ISTITUZIONALI. Parliamo di istituzioni di governo e della politica, di giustizia, di federalismo, di pubblica amministrazione. Alcuni temi specifici richiedono la modifica della Costituzione o si incrociano con la vita dei partiti (finanziamento pubblico, statuto), con le tasse, con la vita civile ed economica. Non per niente si chiamano riforme istituzionali. E non per niente se ne parla da decenni, salvo poi lasciarli marcire e creare, con l’effetto moltiplicatore della crisi, i danni e la rabbia degli italiani di oggi verso lo strapotere e la strafottenza politica.  Per farle occorrono spesso delle forti maggioranze, raramente al potere (anzi una volta sola, con il governo Berlusconi) e da questo punto di vista purtroppo la prossima legislatura non si profila certo delle migliori.

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Le elezioni, l’Europa e il nostro futuro

Continuiamo la nostra disamina dei temi elettorali e del posizionamento dei vari fronti, affrontando il quarto gruppo di priorità.

Europa???4. EUROPA E RISCHIO DEFAULT. Prima di vedere come si posizionano i partiti, questo tema giustifica una premessa perché, da solo, ha l’importanza di tutti quelli visti precedentemente. Intendo dire che l’Europa (leggasi Germania), se continua a porre il rigore e l’austerità come priorità, può vanificare i nostri pesantissimi sacrifici 2012-2013 o può al contrario, cambiando politica, potenziarli e valorizzarli. Può creare una caduta verticale della fiducia nel progetto di questa Europa o può rilanciarlo. Dovremo attendere il dopo elezioni tedesche di settembre per avere lumi in materia, ma dobbiamo prepararci ad essere fortemente propositivi.
Vorrei poi far notare che con le elezioni tedesche si chiuderà un ciclo che, tra maggio 2012 e settembre 2013, vede l’installazione di nuovi governi in Francia, Stati Uniti, Giappone, Italia, Olanda, Germania e Cina (ciliegina sulla torta, le elezioni europee di giugno 2014). Continue reading

Esploriamo la foresta elettorale

Cominciamo dunque a confrontare le priorità elencate nel post precedente con le proposte degli attori politici. E’ evidente che per fare questo esprimerò dei pareri personali, che chi legge può rimpiazzare con i suoi, quello che conta è lo schema di ragionamento.

Per semplificare il nostro percorso, raggrupperò le 10 priorità individuate nel post precedente, in 5 categorie omogenee.

1. NOVITA’ E PULIZIA, ovvero legalità-lotta alla corruzione-ricambio della classe politica e dirigente. Questo tema è una novità assoluta della lotta elettorale e segna un passaggio storico della nostra vita civile, è l’epicentro di un terremoto (grande o piccolo, lo vedremo) in arrivo. Ecco la mia valutazione dei 6 attori elettorali di fronte a questa priorità.

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Elezioni del 24-25 febbraio:indecisi a tutto

Voto=Scelta, sì ma con quali criteri?

Nella crescente bagarre che ci sta accompagnando al voto del 24-25 febbraio sento personalmente il bisogno di chiarirmi le idee o, quanto meno, di provare a farlo. Vorrei cioè rafforzare la componente razionale della mia decisione di voto, anche perché l’altra componente, quella psicologica, è un po’ in difficoltà. Ecco perché ho deciso di inaugurare, con questo post, una mini-serie di 2-3 articoli di analisi dell’offerta politico-elettorale. Sarà uno schema di ragionamento e non un pronunciamento elettorale.

Per cominciare, riporto sotto un post pubblicato da Umberto Brindani, direttore del settimanale OGGI, il 24 gennaio e il cui titolo apparentemente non è foriero di aiuto e chiarezza elettorale. Ma come vedremo non è proprio così.

Testata

Indecisi a tutto

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Giovanni, l’informazione politica e il diritto di voto

Giovanni vorrebbe votare ….. da solo, ma poi ci ripensa.

fhfhfhfhfhfhIl nostro amico Giovanni ha scritto un commento-post al mio articolo “Il tasso di verità dei nostri politici secondo Pagella Politica” che riporto sotto con piacere.

Caro Prof

E’ bello vedere che ci sono delle giovani leve che approfondiscono l’Informazione, che è il cuore della democrazia. Il sito Pagella Politica è un esempio significativo in tal senso.
Ho scritto Informazione con la maiuscola perché troppo spesso si confonde l’immane valanga di stimoli ai quali siamo sottoposti quotidianamente con questo concetto chiave.

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Il tasso di verità dei nostri politici secondo Pagella Politica.

Il teatrino della politica ai raggi X della Rete.

PoliticheseNove giovani hanno lanciato l’anno scorso il sito Pagella Politica, nel quale analizzano dichiarazioni pubbliche di personaggi politici (al momento sono 35) per verificarne il grado di veridicità – o se preferite di bugia. Per ogni singola dichiarazione hanno definito cinque gradi di giudizio: Vero – C’eri quasi – Nì – Pinocchio andante – Panzana pazzesca, ai quali corrisponde un punteggio (100 – 75 – 50 – 25 – 0) che consente di dare un “voto” di sintesi ad ogni personaggio. 

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