Da cosa dipende il nostro Futuro/2-Lo Scenario Geopolitico secondo Pelanda

Per questo secondo post della serie sullo scenario del Futuro avevo previsto il tema delle diseguaglianze economiche. Con una variante di programma saltiamo invece dall’economia alla geo-politica, affrontando l’argomento dei rapporti di forza per la leadership mondiale.
Dalla fine della II Guerra Mondiale lo scenario geopolitico ha già attraversato due diverse fasi e sta vivendo oggi la terza: la prima – durata una quarantina d’anni – ha visto il confronto tra il blocco USA (e alleati, tra cui Europa e Giappone) e l’Unione Sovietica, la cosiddetta Guerra Fredda tra le due potenze atomiche, che – a dispetto della denominazione – ha attraversato fasi molto calde (Baia dei Porci e crisi di Cuba, ricordate?), fortunatamente senza la temuta catastrofe, di cui rimbombavano giornali e televisioni.
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QUESTO Euro NO!!/3 – Napolitano euroeconomista critico e preveggente, europresidente accondiscendente

La visione critica dell’euroeconomista Napolitano del 1978

Napolitano e BerlinguerFra le tante illustri menti che avevano previsto i rischi connessi a sistemi di cambi rigidi tra paesi indipendenti e strutturalmente diversi, si annovera anche Re Giorgio. Lo fece nel dicembre del 1978, nel pieno della maturità (53 anni), con un discorso alla Camera dei Deputati, che si rivelò una lezione di economia politica. 

Eravamo alle battute finali precedenti il lancio dello SME – sarebbe entrato in vigore il 13 marzo 1979 -, che era il secondo tentativo franco-tedesco (dopo il Serpente monetario) di creare delle bande di contenimento delle oscillazioni delle valute europee. La seduta aveva come oggetto la discussione sulla proposta di adesione IMMEDIATA dell’Italia allo SME. Napolitano (e il PCI, guidato da Berlinguer) si pronunciò contrario, perché la configurazione dello SME franco-tedesco conteneva forti rischi per l’Italia. Seguiamolo in questa lectio magistralis. Continue reading

Napolitano ha solo guadagnato tempo o sta confezionando una sorpresa di Pasqua ritardata?

Napolitano

Re Giorgio pone le basi per il governo del (ex) Presidente.

Nella vita ci possiamo trovare di fronte a scelte – piccole e grandi – difficili da prendere perché vanno entrambe, in modo alternativo, nella stessa direzione, ma con effetti e rischi diversi. Per prendere un caso drammatico, la situazione di un ammalato grave che deve scegliere se tirare a campare e guadagnare tempo con una terapia o se tentare di guarire con una operazione ad alto rischio.

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A proposito del taglio del 30% dei Presidenti di Camera e Senato

Boldrini, Napolitano, GrassoIn attesa di sapere quale è l’entità reale del taglio annunciato dalla Boldrini e da Grasso (il 30% di quale voce retributiva?) e di vedere come questi tagli scenderanno a cascata sui costi della politica centrale e locale, facciamo gli ottimisti e diciamo che, finalmente, si sta muovendo qualcosa nel mondo della politica. Non che questi risparmi siano risolutivi per il bilancio dello stato, ma hanno un valore che va ben al di là del puro aspetto economico.

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Il Movimento 5 Stelle può essere una svolta per l’Italia?

Grillo non è più, da tempo, un comico!

Beppe GrilloQuando 6 mesi fa Napolitano aveva, nel giro di poche settimane, inaspettatamente e rapidamente voltato pagina passando dal governo Berlusconi a quello Monti, avevo sperato che il Presidente, vista la drammaticità della situazione italiana, completasse l’opera “imponendo” riforme decisive (= pulizia e tagli di spesa) al mondo politico-istituzionale, cominciando dai vertici dello Stato (Quirinale, Palazzo Chigi e Senatori a vita – inclusi gli ex-Presidenti della Repubblica). Ero e resto convinto che sarebbe stata una svolta decisiva, purtroppo ciò non è avvenuto perché Napolitano ha mostrato i suoi limiti di uomo politico e ….. di futuro Senatore a vita. E ai miei occhi Napolitano si è auto-ridimensionato. Continua la lettura….

Il mio sogno di Capodanno

SognoHo trascorso la serata Capodanno insieme a mia moglie in un modo semplice e molto rilassante : cinema alle 8 di sera, cena casalinga, brindisino di mezzanotte con lo stesso vino della cena. Mia moglie si è poi rapidamente assopita sul divano e io, prima di dormire, ho navigato un po’ in rete leggendo l’articolo di fine anno di Severgnini e un articolo sul discorso augurale agli italiani di Napolitano. Sarà stato l’effetto combinato di queste letture, fatto sta che ho fatto questo sogno.
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Napolitano personaggio dell’anno.

Chi è il personaggio dell’anno in Italia?

Napolitano uomo dell'anno-WiredLa rivista Wired ha nominato il nostro Presidente della Repubblica uomo dell’anno, ma io non sono d’accordo e vediamo perché.
L’indice di gradimento di Giorgio Napolitano da parte degli italiani è sempre stato molto alto e da tempo si è assestato oltre l’80%. Credo che nessun altro Capo dello Stato sia piaciuto così tanto, nemmeno l’esuberante e simpatico Sandro Pertini.

Molto più di tanti suoi predecessori Napolitano è stato, a volte suo malgrado, interprete della vita politica italiana e ha dovuto operare spesso ai confini della sua competenza costituzionale. Il suo mandato corrisponde, in un crescendo rossiniano, al periodo piu difficile dell’Italia (e dell’Europa) dal dopoguerra ad oggi .

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Napolitano e Monti alla Scala.

Monti e NapolitanoQuando ho visto la foto di Napolitano e Monti, con le rispettive consorti, alla prima della Scala ho immediatamente pensato che dopo la botta appena appioppata agli italiani forse non era il caso.
Poi però mi sono anche detto che non possiamo e non dobbiamo ripiegarci su noi stessi, la vita deve continuare e la Scala è uno dei simboli della nostra cultura riconosciuto nel mondo intero. Quindi va bene così…..però….

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Appello al Professor Mario Monti.

Egregio Signor Primo Ministro,

Mario Monti

Lei e il Presidente della Repubblica Napolitano avete compiuto, con la rapidissima  formazione del Governo, un miracolo all’italiana che mi rende orgoglioso. Lei ha dichiarato che i Suoi pilastri saranno rigore, crescita ed equità e più dell’80% degli italiani Le crede e Le dà fiducia.

L’Italia ha una situazione finanziaria, economica, sociale e morale degradata, ma io sono tra quelli che pensano che può ancora invertire la rotta.
Sono anche d’accordo con coloro che ritengono che il cambiamento possa avvenire solo attraverso un recupero dei valori civili ed etici del nostro vivere quotidiano e che questo richieda, come pre-condizione, un esempio dall’alto.

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Maledetti comunisti!

Napolitano e BerlusconiStai a vedere che, ancora una volta, l’Italia stupisce il mondo! Questa settimana stiamo finalmente e rapidamente uscendo dalla situazione di stallo in cui siamo impaludati da mesi e, per di più, sono in corso sviluppi inattesi!

La rapida sequenza dei fatti degli ultimi 3 giorni:

  1. Berlusconi ha annunciato le dimissioni, che diventeranno effettive non appena saranno approvate le misure economiche di (parziale) rilancio, richieste da UE, FMI, G20 e attese da settimane.
  2. Il giorno successivo il mondo ha giudicato un pateracchio queste dimissioni “congelate”, ha anche visto buio per il dopo-dimissioni e il mercato dei Btp è crollato a livelli pre-default.
  3. Parlamento e Senato si sono impegnati ad approvare la manovra, presentata finalmente da Tremonti ieri (ma se la teneva nel cassetto?), entro domenica (entro 3 giorni!!).
  4. Napolitano ha nominato ieri Mario Monti senatore a vita indicandolo, in attesa delle dimissioni di Berlusconi, come futuro incaricato per tentare di formare il nuovo governo. Continua a leggere…