Covid-19, settimane storiche per il nostro futuro – II Parte

La U€ teutonica partorirà un topo(lino) e il governo Conte-M5S-PD non romperà i ponti. A meno che Macron e Trump …….

conte merkel SINTESI DELLA PRIMA PARTE – L’epidemia Covid-19 – dai risvolti tutti ancora da capire – sta sconvolgendo l’economia reale e il castello di carta finanziario del mondo intero. Le potenziali devastanti conseguenze per le popolazioni vanno contrastate e contenute con interventi “straordinari” di politica economica e finanziaria da parte dei governi, che sono realizzabili appieno solo con il decisivo contributo degli IdE-Istituti di Emissione della Moneta (Banche Centrali). Oltre all’utilizzo delle “tradizionali” esistenti fonti di liquidità (per chi le ha), servono infatti nuove risorse finanziarie che devono rapidamente arrivare anche alle  famiglie e alle imprese, senza vincoli e a costo zero. Il canale del sistema bancario privato non può risolvere il problema. Dobbiamo evitare fallimenti a catena, disgregazione del tessuto produttivo e un livello di disoccupazione e miseria che il mondo intero non conosce dai tempi della crisi del 1929, o dai momenti di guerra.
Alcuni tra i più importanti governi del mondo, con il supporto dei loro IdE, si sono decisamente avviati sul giusto percorso. L’Europa è in stallo, bloccata dibattito su MES ed Eurobond. Nell’Euroconsiglio di martedì 7 aprile la €uroGermania si pronuncierà.
Leggi la prima parte

E LA MONTAGNA PARTORI’ UN TOPOLINO
Spero di sbagliare, ma prevedo un pateracchio a base di nein, di misure di portata limitata, o del tutto inadeguata per i paesi più deboli, e di specchietti per le allodole per gli allocchi. Mi sbilancio.

1) Vista la formazione di un fronte comune contrario di 8 paesi (Francia inclusa, molto strano ….) non mi aspetto che la Germania insista sul MES nella sua versione integrale. Potrebbe accettere di applicarlo togliendo la condizionalità – in pratica restituendo ai paesi membri i fondi versati, notate la presa in giro? – emergerà che è ridicolmente sottodimensionato (80 miliardi di capitale versato, di cui 14 dall’Italia) per fronteggiare la crisi europea Covid-19. E per essere potenziato richiederebbe emissione di obbligazioni sui mercati e/o versamento di decine di miliardi da parte ……. degli stati membri in difficoltà! E tempi improponibili.

2) Molto improbabile che Berlino consenta l’emissione di EuroCovid-Bond, quanto meno in misura adeguata. Come mossa di facciata (specchietto per gli allocchi) dietro “feroce” insistenza del governo italiano, potrebbe “cedere” e in via straordinaria approvare una mini emissione di Covid obbligazioni da parte di istituzioni finanziarie europee, come la BEI o la BCE).
Motivo della intransigenza teutonica alla messa in comune con i PIGS di titoli di debito: per il breve termine, è uno storico spettro per l’opinione pubblica tedesca, mentre nel lungo termine comportrebbe una riduzione dello spread Bund-Btp a svantaggio dei tedeschi, differenziale che ha contribuito sostanzialmente al “miracolo” dei conti pubblici della Germania.

3) Per quanto riguarda la BCE, Berlino ha già dovuto digerire il recente rilancio del programma di acquisto dei titoli di stato dei paesi più in difficoltà (nota bene: con nuova monate digitale! Ma non ce lo dicono). Che in aggiunta Francoforte finanzi direttamente anche i Covid-Bond non se ne parla proprio.
Un’alternativa forse accettabile potrebbe essere invece – come già accennato sopra – l’emissione di obbligazioni per raccogliere liquidità dai mercati, con garanzia della BCE (o della BEI). C’è un interesse da pagare e tempi troppo lunghi rispetto all’urgenza Covid.
Non dimentichiamo che l’operazione MES ha tra i suoi scopi principali il contenimento del ruolo della BCE – unica istituzione che ha la capacità di creare denaro dal nulla – che i tedeschi hanno sempre mal digerito.

4) Potrebbe eccezionalmente dare temporaneo semaforo verde ad interventi finanziari di esistenti istituzioni nazionali pubbliche anche se configurano aiuti di stato, uno strappo ad un “vade retro satana” delle regole U€. Si spiega facilmente con il fatto che la Germania ha già deciso di farlo in casa sua con il KFW. Noi potremmo analogamente ricorrere ai risparmi degli italiani della CDP, evento a mio parere da scongiurare.

5) Non si opporrà (anche questi li ha già avviati a casa sua) ad aiuti diretti dello stato alle imprese, ai lavoratori e alle famiglie, ricorrendo magari ad istituzioni finanziarie esistenti, come la BEI, o all’emissione da parte della UE di obbligazioni garantite dai fondi annuali già versati dagli stati membri. Ecc. ecc.

Vedremo quale minestrone ci somministrerà il Consiglio di settimana prossima. Tutti gli strumenti che ho citato, o altri ancora, fanno riferimento al credito bancario e finanziario tradizionale e non compare, neanche a livello ipotetico, il ricorso a nuova Moneta digitale creata dalla BCE per il sostegno diretto dell’economia reale (famiglie e imprese). Su questo fronte non vige il Nein, ma il Kaputt.
Come abbiamo invece visto i governi di USA e del Regno Unito vi faranno ampio ricorso, a botte di centinaia di miliardi. La Germania ritiene – forse a ragione – di non averne bisogno, e quindi sarà così per tutti. E così facendo, all’uscita del tunnel Covid-19 lei sarà ancora più forte rispetto ai partner concorrenti europei (Francia compresa).

Intendiamoci, non è tutto così semplice per Berlino. Sanno che potrebbe essere messa in discussione l’€urozona, creatura geopolitica anglo-americana successiva alla caduta della Unione Sovietica. Washington ha gentilmente offerto alla Germania CambioFisso€uro, il bazooka grazie al quale lei ha potuto conquistare e assumere il controllo del Vecchio Continente stravolgendo le regole del così defunto MEC/CEE (e pensare che all’inizio non lo avevano nemmeno capito…).

É quindi in corso un profondo dibattito interno, anche la dirigenza tedesca può avere visioni e interessi diversi: cedere temporaneamente sui principi – come ha già fatto per opportunismo con il Patto di stabilità e il Pareggio di Bilancio – perché i pro dell’€zona sono ancora superiori ai contro?  Oppure, CambioFisso€uro ha esaurito la sua funzione ed è arrivato il momento di passare ad una diversa struttura geopolitica dell’Europa che tenga conto dello scenario mondiale del 2020? La posizione dell’Amministrazione Trump in proposito qual’é? Riprenderemo queste domande nella parte finale del post

LA PALLA PASSA AL GOVERNO CONTE-PD-M5S
Conte e la diplomazia del bicchiere: dopocena con Macron e MerkelCome reagirà il governo italiano alle risposte che saranno inadeguate in tipologia (a debito e non con creazione di nuova Moneta) e quindi anche in quantità, per non parlare dei tempi di realizzazione? Infrangerà le regole? La risposta è sin troppo facile, NO. Dovrebbe imporre alla Banca d’Italia di rompere la subalternità alla BCE e di finanziare le necessarie operazioni anti Covid-19. Inimmaginabile da parte di Conte-Pd-M5S, subalterno alla Germania come tutti i governi degli ultimi 25-30 anni.

L’Italia ha bisogno a partire da …. ieri e nei prossimi 6 mesi di cifre enormi. Per buttare lì un numero e capire di cosa stiamo parlando, potrebbe essere 100 miliardi (il 5-6% del Pil) a cui dovrebbero seguirne forse altrettanti: nella fase attuale per sostenere le famiglie e le imprese e in quella successiva per lanciare un piano di investimenti pubblici pluriennali. Un tale programma è troppo vasto per essere finanziato dal sistema del credito e dai mercati, che ci chiederebbero comunque interessi alti – nonostante la BCE – dato che il nostro debito pubblico quest’anno, comunque vadano le cose, avrà una impennata (vedi I parte di questo post). L’Italia sarà l’epicentro europeo del sisma Covid-19.
Solo un
Istituto di Emissione della Moneta – con una gestione altamente professionale in grado di evitare un eccessivo aumento dell’inflazione – può permettere il percorso a cui ho accennato sopra. Ma questo “segreto” é sconosciuto alla stragrande alla maggioranza degli italiani, perché ne sono stati tenuti all’oscuro, e quindi non sapremo esprimere una adeguata pressione pubblica in quella direzione.
E devo dire che mi insospettisce che gli IdE vengano adesso così allo scoperto per la prima volta nella storia, con il rischio che una parte importante dell’opinione pubblica mondiale ne capisca tutte le potenzialità.

Subito dopo la riunine del 7 aprile, assiteremo alla sceneggiata del dibattito politico amplificato dalla grancassa del circo mediatico. Conte farà la voce grossa e concorderà qualche strappino per non apparire troppo accondiscendente, la opposizione attaccherà a fondo senza incidere più di tanto. E intanto il tracollo 2020 prenderà corpo.
Forse il tema della Moneta dal nulla entrerà nel dibattito come riflesso di quello che faranno oltre Atlantico, ma verrà giustificato e poi minimizzato a causa dello stato di emergenza, evitando il più possibile di entrare nel merito. Il ben ricompensato esercito delle televisioni, dei giornaloni e degli espertoni, controllato e manovrato dalla nostra élite, è già pronto a disinnescare la bomba.

A tracollo inoltrato (metà anno?) é probabile che il governo nella sua conformazione attuale non sopravviva – anche se ha una bella scusa: “é stato il Covid!” – e che nasca un governo di emergenza nazionale (magari con una diarchia Mattarella-Draghi=dalla padella alla brace), ma non voglio andare troppo in là. C’é prima un passaggio importante di breve periodo da non trascurare.

E L’AMERICA DI TRUMP (+ FRANCIA)?
l
[L’analisi] Macron e Merkel da Trump decideranno il futuro anche dell’Italia. E cercheranno di evitare la guerra 
Questo paragrafo è composto principalmente da domande. 1) La Francia di Macron, già subalterna alla Germania, ha capito che nel dopo Covid-19 il suo rapporto con i confinanti sarà ancora più squilibrato (è la mia opinione) a favore dei tedeschi? 2) L’Amministrazione Trump che ha apertamente manifestato la sua distanza geopolitica da Berlino, coglierà l’occasione della crisi di Italia, Spagna e Francia per togliere il bazooka messo 30 anni fa nelle mani della Germania? 3) Una parte maggioritaria dell’opinione pubblica italiana, frastornata e imbevuta di pretestuoso europeismo da più 30 anni, seguirebbe un nuovo governo che, nella scia della Francia e con l’appoggio degli USA, appoggiasse una nuova configurazione geopolitica del Vecchio Continente?
Lo scenario implicito delle domande è che l’€uroZona salti, per volontà e confluenza di interessi americani e francesi, e si configuri un nuovo assetto europeo. Può anche darsi che nell’imminenza di tale evento, la Germania pur di conservare l’€urozona capitoli, ma ci credo poco.
Ci converrebbe la fine dell’Eurozona? Il nostro paese è da almeno 20 immerso nella pentola (ricordate la rana bollita?) made in Germany/France Con un sussulto siamo ancora in tempo ad uscirne, il periodo iniziale della convalescenza sarebbe molto pesante, ma  poi ci riprenderemmo ad una velocità sorprendente. Ma l’ItalExit sarà un successo solo se riusciremo a identificare, sconfiggere/neutralizzare i nostri nemici e con l’aiuto di forti alleati.

CHI SONO I NOSTRI NEMICI?
Nemici ne abbiamo più di uno. Banalmente, il primo è la Germania, con riferimento ai suoi vertici di potere, non necessariamente all’insieme del suo popolo. Un altro nemico è senz’altro il vertice francese, che a sua volta teme la supremazia tedesca. E che dire dei leader di Washington e Londra quando hanno approvato la costituzione dell’EuroMarco: hanno fatto l’interesse del popolo italiano o di quello tedesco?
Ma nessuno di questi è stato ed è il nemico letale del nostro paese, che dobbiamo cercare in casa nostra: è la nostra classe dirigente degli ultimi 30 anni, in tutte le sue varie componenti.
Cominciamo pure dalla classe politica e dai governi, ma aggiungiamo subito i dirigenti pubblici (2 esempi tra i tanti, i governatori e direttori di Bankitalia, i dirigenti del Ministero delle Finanze) per arrivare anche alla Magistratura (Corte Costituzionale compresa) che fa prima politica e poi amministra la giustizia. Senza questo coacervo ormai fortemente interconnesso la guerra economica che il vertice tedesco e francese ci hanno sferrato negli anni 90 o non sarebbe forse nemmeno iniziata o avrebbe prodotto molto meno danni.
E qual’è il bazooka che il Nemico Interno ha? Sono le reti televisive, a cominciare dalla RAI, e quasi tutte le principali testate editoriali. E così torniamo all'”ignoranza” degli italiani riguardo ai temi della Moneta digitale-IdE, dell’origine geopolitica della U€ e, infine, degli inevitabili danni procurati all’Italia e a molti altri paesi europei da una moneta troppo forte per loro (viceversa per Berlino).
Se Washington e Londra, affiancati o meno da Parigi, provocheranno la fine della €urozona, il successo della nostra ItalExit dipenderà dal rapido avvio di un sostanziale ricambio della classe dirigente e dal ritorno dei media ad una più vera ed oggettiva informazione.
Non ignoro certo i nostri difetti come popolo – che ci ricordano tutti i santi giorni i giornaloni e le tv per farci stare con la testa bassa – ma i nostri pregi sono notevolemente superiori, altrimenti non avremmo retto a 25 anni di III Guerra Europea.


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30 thoughts on “Covid-19, settimane storiche per il nostro futuro – II Parte

  1. La priorità,secondo il mio modesto avviso,é che il mondo
    dica basta alla Germania,devono essere messi in condizione di non nuocere appena rialzano la testa cercano la rivincita ,é più forte di loro ,possibile che non si capisca ,la Germania deve essere confinata nei suoi confini e non deve mettere più il becco sugli affari altrui,sino a che non dimostreranno che hanno digerito e metabolizzato le due guerre mondiali da loro scatenate e perse.
    Questa guerra economica da loro scatenata contro l’Europa oramai non può più essere tollerata, e l’ora di dire basta,mi auguro che Macron ricordi alla Germania che ha le armi nucleari e gli chieda in modo franco di farla finita ,speriamo che non ceda agli aiuti economici che sotto -banco la Germania gli allungherà .

    • Gianca capisco la sua “irritazione” nei confronti della Germania, ma il problema va inquadrato nel contesto storico e geopolitico.
      Tutti gli sviluppi politici avvenuti in Europa dal dopoguerra sono promossi o supervisionati dagli USA. Prima è nato il MEC/CEE poi è nata l’Eurozona, con la regia americana. CanbioFissoEuro è, dal punto di vista economico e finanziario, una arma atomica ad effetto diluito nel tempo. Gli americani lo sapevano, i tedeschi ci hanno messo un po’ a capirlo, ma poi ci sono arrivati. La Germania in cambio doveva stare alla larga dalla Russia e dalla Cina. E’ qui che forse si è rotto qualcosa. La Germania non deve essere confinata, basta toglierle l’Euro che equivale ad un dazio a favore della Germania e le consente di fare concorrenza sleale agli europei e al resto del mondo. E’ l’America che le ha dato questa possibilità, hanno fatto bene a sfruttarla.
      Quanto alle armi atomiche della Francia, lei dimentica Gianca che l’Europa intera è sotto il controllo militare americano-Nato, le cui basi atomiche possoono annientare quella francese nel giro di una giornata. Finché gli USA saranno gli occupanti dell’Europa, il nostro destino dipenderà da loro.
      I tedeschi non amano affatto gli americani ma li devono sopportare. Hanno firmato dopo la seconda guerra mondiale dei patti segreti (anche l’Italia) che sicuramente spiega perché hanno smantellato le loro forze armate e non hanno armi nucleari. Sono invece pieni di basi militari, che la NATO sta spostando nei paesi dell’est europeo per far capire a Berlino che se li fanno arrabbiare possono fare a meno di loro, ma che sarebbero sempre sotto il tiro delle loro armi. Agli imprenditori tedeschi piacerebbe di più un’alleanza con la Russia, per poi rivolgersi verso la Cina e poter finalmente liberarsi degli occupanti.
      Buona domenica

    • Mi riferisco alla sua intuizione quando dice riferito a Macron “speriamo che non ceda agli aiuti economici che sotto -banco la Germania gli allungherà”. Forse è quello che sta accadendo https://tinyurl.com/vdtwoef Attendiamo martedì prossimo.

  2. Egregio Prof. condivido moltissime cose ,e apprendo con piacere visioni ,dati ,economici e geopolitici che sono fuori della mia portata , sono consapevole dei nostri pregi
    ma mi spaventano le nostre carenze, carenze che a mio avviso non ci permettono di camminare con le nostre gambe, provo ad elencare quelle che mi vengono a mente.
    Per decenni abbiamo mandato in pensione la gente a 40/50 anni ,una follia che stiamo ancora pagando.
    Lo stato ha elargito milioni di pensioni fasulle ,e ne paghiamo ogni giorno le conseguenze.
    Le aziende che devono recuperare crediti hanno davanti un calvario di anni prima di ottenere qualcosa,per importi di poche migliaia di euro non portano più le pratiche dall’avvocato preferiscono non esigere il credito .
    Per ottenere un permesso di costruzione e per aprire una attività si deve affrontare un calvario e tempi non indifferenti.
    Dipendenti che timbrano il cartellino e poi vanno al mare ,troppe volte la fanno franca e molti PM costringono le aziende a riassumerli.
    L’iniziativa privata viene scoraggiata e demotivata
    da tasse esose e fiscalità borbonica.
    Di tutto questo non possiamo incolpare gli altri ,
    ma con tutto questo ho qualche dubbio che si possa camminare con le proprie gambe.

    • Salve Gianca, le rispondo intanto con la frase finale dell’articolo che lei ha commentato: “Non ignoro certo i nostri difetti come popolo – che ci ricordano tutti i santi giorni i giornaloni e le tv per farci stare con la testa bassa – ma i nostri pregi sono notevolemente superiori, altrimenti non avremmo retto a 25 anni di III Guerra Europea.” E poi: lei crede che fino alla fine degli anni 80 non avessimo questi difetti? E allora come abbiamo fatto a diventare la quinta economia del mondo?
      Aggiungo che, tanto quanto ci bombardano sui nostri difetti, le altorprlanti del potere (i mass media) tanto ci nascondono o minimizzano quelli stranieri (le ricordo qui https://tinyurl.com/pym3bfs un mio articolo del 2015, che avevo scritto in seguito ad un suo commento sui difetti degli iteliani). E’ una trappola mentale per creare sfiducia, senso di inferiorità e passività politica, per metterci uno contro l’altro, precludendo che la possibilità che la parte sana si coaguli per far rialzare la testa al paese. Funziona molto bene, purtroppo
      Se esistesse un programma televisivo la cui missione principale fosse quella di informare sui difetti dei paesi stranieri, gli italiani scoprirebbero quanto la loro visione è deformata, quanto sta guardando il dito davanti al proprio naso. Io poi farei un altro programma, la cui missione consista nel segnalare e spiegare le conseguenze sull’Italia di decisioni politiche, economiche e finanziarie prese da paesi stranieri o da istituzioni internazionali. Sono sicuro che con questi 2 programmi dopo solo un anno una buona fetta della nostra opinione pubblica avrebbe virato di 180°.
      Nella sua lista dei difetti giustamente lei cita i PM. La Magistratura è un’attrice del buon o cattivo funzionamento di qualsiai società, parte integrante della classe “dirigente” (ho scritto qualcosa nell’ultimo paragrafo sempre di questo articolo). La sua deformazione in senso politico, cominciata con Mani Pulite, non è casuale e non l’ha creata il popolo italiano. Idem per gli enormi privilegi di cui gode. E una casta di magistrati che fa politica ed è in grado di autoproteggersi sentirà come priorità il dovere di svolgere in modo efficiente il suo servizio pubblico? Bisogna unire i puntini di casa nostra e osservare bene anche fuori di casa nostra dove ci sono i centri di comando, altrimenti si va in confusione.
      Buona domenica.

      • Chapeau per la risposta magistrale del Prof!!

        Standing Ovation per la risposta magistrale del Prof!!

        A titolo integrativo permetto di segnalare questo articolo:

        http://bastaconleurocrisi.blogspot.com/2019/07/la-corruzione-e-unammaccatura-sul.html

        e i mie ultimi tre post all’articolo stesso.

        Comunque, incredibile come la gente ancora creda alla corruzione come la madre di tutte le disgrazie d’Italia.

        Si sono bevuti le balle sugli USA come grande paese democratico, sull’11 Settembre e ora persino quelle sul Coranavirus, figurarsi il resto, the sky’s the limit!

        Daltronde ci sono i falsari di turno alla Travaglio che fanno propaganda h 24 in questo senso e nel caso particolare di Travaglio tutto tronfio dice per giunta che lui di economia non capisce nulla, che non capisca nulla di economia è più che assodato, che però debba fare il lavaggio del cervello agli italiani su quanto siano corrotti e meschini non dovrebbe avvenire visto la sua totale ignoranza in economia, va bè, ma lui daltronde si definisce allievo di Montanelli, bello spicchio Montanelli…., poi semmai le invio un email su quanto era tanto democratico Montanelli……

        Di nuovo complimenti per la sua magistrale risposta!

        Cordiali saluti.

        TheTruthSeeker

        • Sì devo riconoscere che spesso i commenti di Gianca (di cui apprezzo la persistenza a porsi domande, magari lo facessero tutti gli italiani!) mi ispirano delle ottime risposte e integrazioni degli articoli che scrivo.
          Forse un giorno farò una selezione di domande e risposte per pubblicarle nel blog.
          Ho letto i suoi validi e appropriati commenti all’articolo di luglio 2019 scritto da Marco Cattaneo. Voglio qui citare una delle letture a cui lei fa riferimento, cioè quella di Bagnai https://goofynomics.blogspot.com/2014/06/crisi-e-corruzione-in-italia.html ,che in un passaggio scriveva: “Solo che l’Italia, nonostante i noti scandali, rimane uno dei paesi nei quali il sistema bancario ha retto meglio l’urto della crisi finanziaria globale (nessuna banca è stata finora nazionalizzata, mentre nei paesi virtuosi è successo e continua a succedere)”
          Collegato alla considerazione di Bagnai, faccio presente che nella classifica dell’Indice di Segretezza del mondo bancario e finanziario (la premessa regina per l’evasione e le frodi) elaborato in modo serio da questo sito ( https://fsi.taxjustice.net/en/ ), la Germania occupa il 14° posto, mentre l’Italia occupa il 41°. E’ molto interessante scorrere l’elenco https://tinyurl.com/w2e2hde
          Buon proseguimento

          • @Il Prof

            1.” Ho letto i suoi validi e appropriati commenti all’articolo di luglio 2019 scritto da Marco Cattaneo”, Il Prof

            Grazie Prof. , molto gentile da parte sua.

            2. “Collegato alla considerazione di Bagnai, faccio presente che nella classifica dell’Indice di Segretezza del mondo bancario e finanziario (la premessa regina per l’evasione e le frodi) elaborato in modo serio da questo sito (…. ), la Germania occupa il 14° posto, mentre l’Italia occupa il 41°.”, Il Prof.

            Già personalmente avevo segnalato questo fatto nei miei due post a questo suo articolo:

            https://ilprof.com/2015/09/23/la-truffa-volkswagen-solo-lultimo-di-una-lunga-serie-di-scandali-tedeschi/

            I miei due post all’articolo appena segnalato sono:

            A. Il penultimo del 31 dicembre 2019 con il titolo:

            A titolo integrativo, integrazione quarta parte.

            “TaxJustice Network backed tax haven book a bestseller in Germany”

            by Nicholas Shaxson

            B. il terzultimo del 31 dicembre 2019 con il titolo:

            A titolo integrativo, quarta parte.

            “Il segreto di Berlino: la Germania è un paradiso fiscale, più di Dubai e Panama. Perchè nessuno lo dice?”, a cura dell’Ing. Mitt Dolcino per “Scenarieconomici”

            3. Ieri le ho inviato anche email su Montanelli il maestro molto democratico……., come le avevo promesso nella parte finale del mio ultimo post di cui sopra.

            Cordiali saluti e buona giornata.

            TheTruthSeeker

  3. Se possibile gradirei saperne di più sulle frodi bancarie
    e sui criteri usati per formulare la classifica delle nazioni,
    come gradirei sapere
    di più sui paradisi fiscali che trovano spazio sul territorio europeo .
    Mi sembra di capire ,leggendo le vostre righe , che sia sulla posizione sulle frodi bancarie e sui paradisi fiscali,
    ci siano in Europa nazioni più furbette della cialtronetta Italia ,canzonette ,mafia e mandolino , come ci definiscono in molti ambienti stranieri .
    Se ho capito bene vorrei fare una domanda : quali sono i motivi per cui gli uomini politici e alti dirigenti statali che non possono non essere a conoscenza ci ciò, tacciono .

    • @Giancarlo Passalacqua

      Ma veramente lei fa queste domande ingenue?

      E’ strarisaputo che nella UE ci sono paradisi fiscali per tutti i gusti che ovviamente non servono l’interesse dei comuni cittadini ma ben altri interessi di ben altro tipo.

      Comunque, se lei avesse letto attentamente l’articolo che ho segnalato nell’ultimo post non farebbe questo tipo di domande, però visto che ci siamo le segnalo anche questo:

      https://it.businessinsider.com/paradisi-fiscali-isole-cayman-svizzera-stati-uniti-regno-unito-indice-financial-secrecy-index-2020-tax-justice-network/

      Per quanto riguarda la sua ultima domanda denota pure essa molta ingenuità poiché è strarisaputo che l’Italia è priva di sovranità militare da più di 70 anni e priva di sovranità monetaria da quasi 20 anni ( per stare stretti, in realtà in senso più ampio dal divorzio Bankitalia-Tesoro avvenuto inizio anni 80 del secolo scorso e con successivi annessi adeguamenti assurdi di finanza pubblica per entrare poi nell’euro ) e quindi essendo una colonia le locali classi dirigenti sono state selezionate non certo per fare gli interessi degli italiani ma di quei poteri sovranazionali che comandano in Italia da molti anni, insomma, in una colonia i dirigenti locali fanno i servi e mai i patrioti, that’s it!!

      Saluti.

      TheTruthSeeker

    • @Giancarlo Passalacqua

      1.”Comunque, se lei avesse letto attentamente l’articolo che ho segnalato nell’ultimo post non farebbe questo tipo di domande”

      Andavo di fretta, in realtà intendevo dire che se lei avesse letto attentamente il punto 2. del mio ultimo post ( quello che ho dato in risposta all’ultimo post del Prof. ) non farebbe questo tipo di domande”

      2. Comunque, a questo suo genere di domande già avevo risposto puntualmente con i miei post al seguente articolo:

      https://ilprof.com/2017/11/20/lelite-mondiale-del-xxi-secolo-ovvero-quando-il-troppo-stroppia/

      In particolare, dal mio seguente post:

      “Quarta Parte. prima sezione.Per unire ulteriormente i puntini.” del 16 Ottobre 2019

      e tutti quelli a seguire.

      Saluti.

      TheTruthSeeker

    • PARTE PRIMA – Salve Gianca e salve Truthseeker. Sono in ritardo sulla tabella di marcia, ma aggiungo il mio contributo a quelli già scritti da Truthseeker. Mi concentro sulla sua domanda “quali sono i motivi per cui gli uomini politici e alti dirigenti statali che non possono non essere a conoscenza ci ciò, tacciono.”
      Le darò 2 risposte, la prima sintetica ed intuitiva ma quindi anche poco argomentata e la seconda di più ampio respiro che inquadra la prima risposta nel suo appropriato contesto storico. Una risposta ultra sintetica (seguita poi da ampia e appropriata documentazione) gliel’ha già data Truthseeker quando scrive nel primo commento del 9/4 “l’Italia è priva di sovranità militare da più di 70 anni e priva di sovranità monetaria da quasi 20 anni ……. le locali classi dirigenti sono state selezionate non certo per fare gli interessi degli italiani ma di quei poteri sovranazionali”.
      1) – RISPOSTA SINTETICA. Tacciono perché sono ricompensati per la loro azione politica ed economica. Quale azione? Sanno che c’è un disegno di potere straniero di cui l’Italia è oggetto, e nello svolgimento dei loro incarichi assecondano questo disegno. Qual è il disegno di potere per il controllo dell’Italia a cui si affiliano? E’ su due livelli, il principale è quello geopolitico degli USA nei confronti del “protettorato” Europa/Italia, quello derivato è quello economico-finanziario della Germania che gli USA hanno installato, per una loro supposta convenienza geopolitica, al comando economico del Vecchio Continente (forse si sono accorti di aver sbagliato i calcoli).
      Quando i “nostri dirigenti” escono dalla vita pubblica, sono comunque in una botte di ferro perché il loro silenzio vale forse ancora di più di prima (d’altra parte devono nascondere il loro passato al servizio dello straniero). Pochi sono in buona fede la maggior parte è consapevole di danneggiare il paese, forse qualcuno per mettere a tacere il senso di colpa autoconvincendosi che dopo il sacrificio il paese ne trarrà vantaggio (aspetta e spera …). Sempre i personaggi più importanti sono, non per caso, “accompagnati” nel loro percorso da esperienze di formazione profumatamente retribuite e incentivanti. Monti (senatore a vita), Draghi (direttore Bankitalia e poi presidente BCE, in pausa per il prossimo balzo, un caso molto delicato), Prodi (IRI, Nomisma che vive di ricche consulenze, Presidenza del Consiglio europeo) e Letta nella loro carriera hanno incrociato tutti Goldman Sachs (una delle principali banche d’affari americane) con incarichi o consulenze di alto livello. E qui abbiamo l’aggancio con il contesto storico in cui si devono inserire le varie pedine Monti, Prodi, ecc. ecc. Più tardi pubblicherò la seconda parte, un po’ più lunga

      • 2) – IL CONTESTO STORICO. Ho accennato al disegno geopolitico americano (e in sottordine quello tedesco) per il controllo del Vecchio Continente. E’ stato l’inevitabile conseguenza dell’esito della seconda guerra mondiale, che ha visto per la prima volta nella storia una potenza straniera assumere il controllo dell’Europa. Il Regno Unito aveva sì il suo Impero mondiale ma non aveva conquistato l’Europa. Da più di 70 anni l’Italia e l’Europa intera è una piattaforma militare USA (anche il Giappone!) – eccezione parziale e non determinante è la Francia. Anche la Germania è priva di sovranità militare, ma ha sempre mantenuto quella monetaria che, dopo la “riunificazione” (post Muro di Berlino, 1989) e l’EuroMarco di Maastricht (1999) si è estesa all’intero Vecchio Continente e ai mercati mondiali di esportazione. E’ stata una deliberata concessione geopolitica USA, un do ut des: cara Germania ti concedo questa arma monetaria, fatti pure le uova d’oro a spese degli altri, ma 1) niente armamenti (è sicuramente scritto nei patti segreti post guerra) e 2) stai alla larga dalla Russia (poi è arrivata anche la Cina). Della perdita della sovranità monetaria e del conseguente irreversibile indebolimento economico e finanziario dell’Italia agli americani non fregava un bel niente, l’importante erano e restano le basi Nato e un’Europa anti Russia.
        Se la mia ricostruzione storica è giusta, finora ho in sostanza parlato di 2 INGANNI PUBBLICI: 1) la “liberazione” americana è stata ed è una occupazione militare strategica e 2) La Eurozona è uno strumento di potere economico e finanziario concesso ai tedeschi, sempre per finalità geopolitiche, dal padrone americano. Faccio subito una fondamentale distinzione: quale tra i 2 inganni ha danneggiato di più l’Italia? Certamente il secondo che ci ha condannato ad un lento ma irreversibile ventennale declino (che ora la crisi Covid-19 può far precipitare in stile Grecia o peggio) e ad essere acquistata a prezzo di saldo (operazione abuon punto). La Nato è un danno catastrofico allo stato potenziale che diventerebbe reale qualora ci fosse uno scontro militare USA-Russia.
        Come possono 2 inganni del genere entrare e prosperare nelle menti del popolo italiano per oltre 70 anni se non con la connivenza (retribuita ovviamente) delle classi politiche e dirigenti, del sistema scolastico e universitario, del sistema dell’informazione e anche della magistratura? Gli americani conoscevano perfettamente questo basilare regola della storia (che fa il paio con il “divide et impera”), anche perché avevano sotto il naso l’esempio della Gran Bretagna, un piccolo paese che senza una rete di governi conniventi e corrotti non avrebbe mai potuto mantenere il controllo sul suo impero mondiale per più di un secolo. Non c’è da scandalizzarsi è semplicemente la storia dei vincitori e vinti.
        Quindi cosa hanno cominciato a fare prima ancora che finisse la guerra, forti della loro conquista militare, i vertici americani? Hanno creato nei principali paesi europei una rete “diplomatica” di ambasciate e consolati, che in realtà supervisionano e pilotano la vita politica ed economica locale. Analogamente a (e in simbiosi con) quella diplomatica hanno sviluppato una rete di servizi segreti – anche qui i britannici sono stati ad esempio. Ci hanno anche mandato i mitici aiuti finanziari del Piano Marshall a cui hanno fatto seguito le grandi banche americane (ho citato sopra l’esempio di Goldman Sachs). Ma il capolavoro è stato l’aver avviato una campagna d’immagine come liberatori (in realtà i nuovi padroni) e come modello di vita economico e democratico da seguire: i canali di trasmissione sono stati la scuola, il cinema, la televisione e i giornali. Una azione a due livelli quindi, quello popolare e quello di vertice. Ancora una volta, scandalo, condanna morale? No è la legge storica del vincitore sui vinti.
        Ultimo paragrafo, dedicato all’inganno dell’EuroMarco e la relazione con la nostra classe dirigente. Quando gli strateghi americani hanno trovato conveniente assegnare la supremazia economica alla Germania (abbiamo già visto in cambio di cosa), la potente macchina propagandistica italo americana ha dato fiato alle trombe e ai tromboni per far passare quella che era una operazione di potere come una storica unione dei popoli. Lo sarebbe stata se, prima di creare la Moneta unica, fossero stati fondati gli Stati Uniti d’Europa, comprensivi di meccanismi compensativi tra paesi socio-economicamente diversi (che oggi esistono tra Germania Ovest ed Est, tra Italia del nord e del sud, tra gli stati federali USA). Ma un vero stato federale europeo (che avrebbe richiesto 30-50 anni di preparazione) era l’ultima cosa che gli americani volevano, dato che sarebbe stato avversario potenziale troppo pericoloso, meglio un’Europa divisa, zoppicante con un leader forte ma non troppo, che puoi sempre ridimensionare togliendoli CambioFissoEuro. Con la virata strategica americana, per le prospettive di avanzamento della nostra classe dirigente si è aperto un secondo importantissimo canale, quello europeo, quello di Bruxelles e degli intrallazzi con la dirigenza tedesca e francese. E per i nostri mass media al canale americano si è affiancato quello tedesco: lentamente si è insinuata e poi è dilagata la rivoltante immagine delle cicale e delle formiche, dei corrotti e dei puri senza peccato, dei maialini e dei nobili. Grazie al cartello, parte integrante della nostra classe dirigenet, del ristretto gruppo di editoei televisive gironalistici Elkann (subentrati a De Benedetti), Urbani Cairo, Berkusconi e la RAI gli molti italiani sono diventati senza accorgesene degli autorazzisti e degli adoratori dell’Euro.
        Su quali sono lrprincipali distorsioni create nella nostra opinione pubblica ri segnalo uno dei post indicati da Truthseeker https://www.attivismo.info/i-falsi-luoghi-comuni-economici-sullitalia-percezione-e-realta/
        Gianca prossimamente proverò a rispondere a “quali sarebbero secondo lei le possibili soluzioni per uscirne con il minor danno possibile?” Mission impossible, posso solo fare qualche considerazione di fondo.
        Buona Pasqua a lei e tutti i suoi cari
        Il Prof

        • @IlProf

          Complimenti per queste sue due sintetiche “Lectio Magistralis”!

          Sempre un piacere leggere le sue analisi.

          L’unica cosa su cui non sono d’accordo è quando dice che che la NATO è un danno catastrofico allo stato potenziale, per come la vedo io è un danno catastrofico allo stato attuale e lo è stato anche in passato.

          In riferimento allo stato attuale:

          “Tagli alla sanità ma non alla spesa militare: così in Italia si è continuato a investire sulle armi” di M. Facchini per Altraeconomia

          19 Marzo 2020.

          https://altreconomia.it/tagli-alla-sanita-spesa-militare/

          Per quanto riguarda il passato:

          a. “Il soave profumo dell’imperialismo” di Gianni Viola

          Tratta dei bombardamenti Nato intelligenti…. nella ex Yugoslavia, resi possibili anche grazie al benestare dei Governi italiani di allora e tratta di scomode verità riportando fatti nudi e crudi sulle vere cause vergognose della guerra di aggressione della Nato all’ex Yugoslavia.

          Descrizione.

          Partendo da una breve ma esauriente narrazione degli eventi storici precedenti alla distruzione della Jugoslavia – federativa e socialista – l’autore descrive, con minuziosa attenzione, le cause che hanno condotto a quel tragico esito. Mediante un tracciato storico e politico, il testo induce a cercare la conoscenza fuori dalle maglie del potere e a produrre controinformazione d’eccellenza, soprattutto in questo caso: nella tragedia jugoslava, i mezzi di informazione “che contano” hanno non solo occultato le informazioni necessarie perché il pubblico si facesse una giusta opinione di quanto stava accadendo, ma anche presentato in maniera distorta le notizie sulla guerra.

          Se lo legga se ha tempo e voglia, vale davvero la pena.

          b. Vedasi l’ultimo smacco plateale subito dall’Italia in Libia a causa di USA, Francia e UK ( membri Nato, la Francia da poco entrata ) che fecero fuori il regime di Gheddafi sulla base di fandonie colossali quando invece il loro vero interesse è stato mettere mani sulle ricchezze della Libia

          c. La famigerata “Strategia della Tensione” in Italia con ambienti “Gladio” che la fomentavano erano comunque cose fatte in ambito NATO, insomma, gli alti comandi della NATO sapevano benissimo cosa stava succedendo e nella migliore delle ipotesi non mossero mai un dito.

          Per il restoi suoi due interventi sono di qualità eccellente!

          Cordiali saluti.

          TheTruthSeeker

          • Salve Fabrice, touché concordo con la sua osservazione. Sono stato troppo frettoloso, ecco l’errata corrige: ” quale tra i 2 inganni ha danneggiato di più l’Italia? Certamente il secondo. La Nato ci ha assorbito importanti risorse economiche (spese Nato, F35), ci ha danneggiato dal punto di vista geopolitico (guerra dei Balcani, in Libia) e nella politica interna (Gladio? delitto Moro?). Ma l’Eurozona ci ha condannato da 20 anni ad un sicuro, lento e irreversibile declino – che ora la crisi Covid-19 può far precipitare in stile Grecia o peggio – e ad una svendita del nostro patrimonio a prezzo di saldo, operazione arrivata a buon punto. E’ altresì vero che nel caso di uno scontro militare USA-Russia la presenza della Nato farebbe dell’Italia una tomba, ma questo danno catastrofico è rimasto fortunatamente allo stato potenziale.”
            Buona Pasquetta.
            Il Prof

          • @IlProf

            Salve Prof,

            1. E allora, diciamo che prima ci hanno costruito la gabbia militare con la NATO che poteva avere un minimo senso logico ( ovviamente secondo il punto di vista dell’imperialismo americano ) fino alla caduta del Muro di Berlino, poi però subito dopo la caduta del muro di Berlino se avessimo avuto una classe politica e militare italiana con un minimo di schiena dritta avrebbero dovuto fare tutto il necessario e il possibile per uscire dalla gabbia militare NATO, visti i pesanti danni interni subiti in Italia ( vedasi punto c. del mio precedente post ), ma essendo dei servi non ci hanno nemmeno pensato e allora ecco che poi hanno avuto gioco facile nel predisporre anche la gabbia economica, euro a trazione tedesca, quindi se si fosse tagliata la testa al toro da subito ( fuori dalla NATO subito dopo la caduta del muro di Berlino ) la gabbia economica per l’Italia non l’avrebbero calata perché ovviamnete se tu recuperi la tua sovranità militare non ti fai mai mettere subito dopo in una gabbia economica con l’euro a trazione tedesca.

            2. ” La differenza fra un cambio fisso e una guerra civica non salta all’occhio. Perché non c’è. Un giorno capirete.”, Prof. Alberto Bagnai, quando ancora non era senatore per la Lega ma faceva solo l’economista.

            Si vero ma l’imposizione del cambio fisso, euro a trazione tedesca, è stato possibile perché fondamentalmente prima, durante e dopo, c’è stata, c’è e ci sarà una gabbia militare: NATO a comando americano, insomma, è stata, è e sarà la classica “Conditio sine qua non”.

            A meno che si voglia credere alla favoletta dei media mainstream che l’euro e la UA siano il frutto di idealisti come Altiero Spinelli che auspicavano un’Europa unita senza mai più guerre, non mi sembra proprio il suo caso in quanto persona smaliziata e molto informata su storia e controstoria dela UE e infatti lei aveva fatto un paio di articoli favolosi sull’origine eversiva della UE made in and by CIA!

            3. Insomma, prima di fare un qualsiasi tipo di Unione Economica occorre che vi sia in essere una precedente organizzazione internazionale per una stretta collaborazione nel settore della difesa militare e infatti non è una coincidenza fortuita che la stragrande maggioranza dei paesi aderenti all’area euro era già membro della NATO, l’unica eccezione importante era costituita dalla Francia che comunque vi ha aderito dal 2009 e che comunque durante la seconda guerra mondiale ne uscì vincitrice assieme a USA e UK, membri storici fondatori della NATO, insomma, non era per niente un corpo estraneo, Austria, Finlandia, Irlanda e Malta, fanno parte invece del Partenariato Euro-Atlantico (EAPC),il Partenariato Euro-Atlantico, o Euro-Atlantic Partnership Council (EAPC),che fu creato il 27 maggio 1997 al vertice di Parigi ed è un forum di regolare consultazione, coordinamento e dialogo tra la NATO e i partner esterni, insomma pure loro non sono per niente dei corpi estranei.

            4. Buona Pasquetta a lei e famiglia!

            TheTruthSeeker

  4. Certamente le mie domande sono ingenue,quello che non capisco é del perché le forze politiche,che a parole vogliono ripudiare “questa ” Europa non portino argomenti come questi nelle loro arringhe per dimostrare la validità delle loro tesi e la malafede di Germania e compagnia. Saluti.

    • @Giancarlo Passalaacqua

      ma perché lei ancora crede che la Lega e Fratelli d’Italia siano delle vere forze d’opposizione?

      Scusi, se Salvini e la Meloni sono arrivati persino a dire che non avrebbero nulla in contrario ad avere un prossimo governo con Mario Draghi come primo ministro, addirittura Salvini lo auspica, di che forze politiche di opposizione si può mai parlare?

      Ma poi non è che ci vuole chissà cosa per capirlo, basta vedere anche come si sono comportati nell’attuale crisi da Covid-19, entrambi d’accordo con il Governo Conte a fare il lockdown in tutta Italia, avrebbero potuto ad esempio riportare l’autorevolissimo parere del Prof Giiulio Tarro, migliore virologo italiano e uno dei più preparati al mondo, che è sempre stato contrario al lockdown in tutta Italia e come mai non l’hanno fatto?

      Ecco il motivo.

      Premiato negli Usa, snobbato in Italia. Italiano il miglior virologo al mondo
      Criticò l’obbligo vaccini. Giulio Tarro, 2 volte candidato al Nobel, premiato all’Hotel Plaza come miglior virologo al mondo. Ma è tabù parlarne in Italia. Intervista
      Sabato, 15 dicembre 2018

      https://www.affaritaliani.it/cronache/premiato-negli-usa-snobbato-in-italia-italiano-il-miglior-virologo-al-mondo-577814.html?refresh_ce

      Saluti.

      TheTruthSeeker

    • @Giancarlo Passalacqua

      Qui una buona sintesi:

      https://www.attivismo.info/lipocrisia-bipartisan-della-politica-spettacolo/

      In riferimento a questo particolare passaggio molto significativo dell’articolo:

      “Il problema è che in TV e nei partiti non si dice che al nostro Stato è stata tolta una cosa fondamentale per qualsiasi Stato: la sua moneta!”

      per onestà intellettuale però bisogna dire anche che all’interno della Lega il Prof Alberto Bagnai, il Dott. Claudio Borghi e il Dott. A.M. Rinaldi considerano questo punto di fondamentale importanza e hanno le capacità tecniche per fare proposte in merito ma Salvini si è affidato a Giorgetti, bocconiano ultra filo eurista e grande sostenitore di Mario Draghi come prossimo primo ministro del prossimo governo, insomma, sono stati usati come specchietti per le allodole, almeno finora.

  5. @Giancarlo Passalacqua ed eventuali lettori.

    “I falsi luoghi comuni economici sull’Italia. Percezione e realtà.”, di G. Trombetta per “Attivismo.Info”

    26 Dicembre 2019

    I luoghi comuni che servono a giustificare le politiche deflattive, di austerità – quelle che aumentano le disuguaglianze -, nascono da una propaganda che punta principalmente su una vuota esterofilia e un auto-razzismo colpevolizzante.

    «Abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità», «Me la ricordo l’Italietta della liretta!», «Siamo un Paese di corrotti e lavatavi», «La Germania è più virtuosa e credibile, è la locomotiva d’Europa», «L’Europa ci ha regalato 70 anni di pace», «L’Italia è un Paese di analfabeti funzionali», «Il debito pubblico è un fardello sulle spalle delle generazioni future», «Lo Stato è come una famiglia», «In Italia usano tutti il contante perché è un Paese di evasori».

    E si potrebbe andare avanti a lungo. È soprattutto caratterizzata, la propaganda liberale, da una scarsissima aderenza alla realtà. Spesso nulla. Al punto di arrivare addirittura a stravolgerla.

    Proseguimento:

    https://www.attivismo.info/i-falsi-luoghi-comuni-economici-sullitalia-percezione-e-realta/

    Saluti.

    TheTruthSeeker

  6. Mi pare di capire che davanti non ci siano tempi rosei.
    Io , ero un europeista convinto e lo sono rimasto anche quando si é optato per un euro ad una sola velocità anche se avrei preferito un euro a due velocità che ci avrebbe permesso di affrontare meglio la concorrenza,però , mi sono bastati 30 giorni dall’entrata in vigore dell’euro con il conseguente cataclisma che ne è conseguito per capire che qualcosa non andava,dopo un paio di anni il dubbio che ci fossimo infilati in una situazione dalla quale sarebbe stato difficile uscirne diventò molto forte, dopo altri 2/3 anni sono diventato anti Europa o meglio
    anti ” questa Europa ” il problema oggi é : cosa fare ?
    Una domanda , se é lecita , egregio Prof. quali sarebbero secondo lei le possibili soluzioni per uscirne con il minor danno possibile ?

  7. @Giancarlo Passalacqua

    1. Questo il sito dedicato appositamente con relativi approfondimenti.

    https://pianodisalvezzanazionale.it/

    2. Fra i promotori ( cliccare in alto a destra ), uno dei miei preferiti è il Dott. Giovanni Zibordi ( MBA in USA, consulente aziendale e trader indipendente ) , ecco qua un suo articolo emblematico, per trovarlo, scrivere queste parole chiave:

    il bluff del debito pubblico secondo Zibordi Micidial

    Un altro è il Dott. Guido Grossi (ex manager BNL ), ecco qui un suo articolo emblematico, per trovarlo, scrivere queste parole chiave:

    Grossi reinventare bot svanire incubo spread Libreidee

    Un altro ancora è il Dott. Marco Cattaneo ( si occupa di finanza alle imprese ad alti livelli ), ecco qui un suo articolo emblematico, per trovarlo, scrivere queste parole chiave:

    eh si era meglio con la lira basta con l’euro crisi

    L’ultimo è il Prof Nino Galloni ( però solo a livello di capacità di inquadramento a livello generale e storico, gli altri menzionati sono più capaci a livello soprattutto pratico di soluzioni), ecco qui un suo articolo emblematico, per trovarlo, scrivere queste parole chiave:

    Italia potenza scomoda dovevamo morire ecco come Libreidee

    3. Insomma, non mancano certo soluzioni efficaci e gente preparata per uscire dalla status quo eurocratico con la sua dittatura finanziaria priva di ogni senso logico e umano, trattasi solo di volontà politica.

    Saluti.

    TheTruthSeeker

  8. Comincerò ad informarmi leggendo quando possibile
    le fonti citate dal sig. TheTruthSeeker .
    A riguardo delle risposte del Prof. dell’11/aprile,sono molto soddisfatto perché le argomentazioni sono semplici e credibili. Saluti

    • Questa è una integrazione della 2a risposta che le ho inviato oggi alle 13:56.
      Se vuole toccare con mano un concreto esempio della raganatela di connivenza ed interessi personali della nostra “classe dirigente” con la Germania, via Bruxelles, legga la biografia del “nostro ministro” Roberto Gualtieri di area PD, il partito-mostro che da 20 anni almeno sta portando l’Italia alla rovina https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Gualtieri
      Dal 2009 è un attvissimo dei gruppi di lavoro che stanno soffocando l’Italia. In particolare si legge “Nel 2011, è stato nominato co-relatore (con Elmar Brok) sul progetto di decisione del Consiglio europeo che ha modificato l’articolo 136 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea relativamente a un meccanismo di stabilità per gli Stati membri la cui moneta è l’euro” Bene quello era di fatto la prima versione del MES e noi lo abbiamo mandato come nostro rappresentante per dire no al MES!! Numerosi sono stati altri suoi incarichi e i legami personali che ha stabilito con simpatici personaggi europei, questo è forse il top Guy Verhofstadt.
      Bruxelles è un covo di burocrati e di nemici dell’Italia, nel quale sono attualemnete in allevamento anche un politico di “razza” come Paolo Gentiloni (non ha bisogno di molto addestramento) e l’ex RAI David Sassoli. Ma sono solo 3 delle centinaia di esempi che negli ultimi 30 anni sono diventati amici del giaguaro-Germania, e tenuti nell’ombra dai nostri mezzi di deformazione di massa.

  9. Egregio prof. concordo con la sua comunicazione dell’11 aprile ore 15.52, ,di Roberto Gualtieri sarà mia premura leggermi attentamente la biografia, di Gentiloni e Sassoli non c’e ne bisogna ,già si sa chi sono,comunque troppi italiani cominciano a capire in quale pasticcio ci siamo cacciati, non so se questi signori continueranno a spadroneggiare, il sentimento anti Europa e Germania
    sta crescendo in modo esponenziale , cresce di pari passo con la conoscenza delle nefandezze che questa Europa non può più nascondere,anche gli stolti
    vedendo aziende leader portare le sedi in altri paesi europei perché pagano meno tasse capiscono che così non si può andare avanti,il MES, questo oggetto misterioso che per anni é stato tenuto in quarantena e soltanto pochi bene informati hanno cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica ,oggi si capisce a cosa mira e vengono a galla i veri intenti dei burocrati
    europei, l’Europa vuole garanzie,ma l’unica garanzia in grado di soddisfare l’Europa sono i risparmi dei cittadini italiani perché sono gli unici soldi veri e non carta moneta digitale .
    Mi pare di capire che il ragionamento dei burocrati europei sia chiaro : l’Italia ha un grosso debito, buona parte di questo debito lo stato lo ha con i cittadini italiani,i quali in virtù di questo debito hanno accumulato grandi risparmi, pertanto l’Italia paghi il debito per rientrare nei parametri europei con i soldi dei risparmiatori italiani ….sbaglio …ho capito bene ? . Saluti.

    • Salve Gianca, è vero che la fiducia degli italiani nella UE (che è la sovrapposizione temporale della Eurozona al preesistente MEC/CEE) è in forte calo ma in passato quando nello stesso sondaggio si differenziava la domanda tra Unione Europea ed Euro (ed è da un po’ che non ne vedo uno), la percentuale dei favorevoli all’Euro era sempre notevolmente più alta rispetto a quella dei favorevoli alla UE ed era anche sempre superiore a quelli contrari alla moneta unica. Insomma la maggioranza degli italiani poteva non gradire la UE, ma non era disposta ad uscire dall’Euro, perché imbottita da 30 anni di propaganda che deforma sistematicamente la visione di problematiche certamente reali ma anche gestibili (ma dove andiamo con la globalizzazione, e dopo l’inflazione e la svalutazione, noi siamo corrotti ecc.ecc.).
      Gli italiani non vedono nel panorama politico ufficiale un affidabile punto di riferimento che li rassicuri per una azione di forza e di rottura con l’Europa. Qualcosa si è mosso e si sta sviluppando, ma è ancora troppo poco. Anche sul cosa fare, nonostante le idee ci siano (il link indicato da Truthseeker nel suo commento del 10/4 ore 7:44 è un esempio), sono sovrastate dalla propaganda. Ma siamo alla vigilia di una violenta accelerazione della nostra vita politica ed economica (quest purtroppo in decelerazione) e ben venga il sentimento anti europeo. Comunque sul che fare, come promesso, devo concentrarmi e scrivere qualcosa.
      Una valida risposta alla domanda del suo ultimo pragrafo (“Mi pare di capire …”) richiederebbe un altro scritto specifico. Qui faccio una osservazione.
      La solidità finanziaria di un paese è una cosa, quella del suo governo è un’altra, sia per dimensioni che per caratteristiche. Quella di un paese comprende e sovrasta il debito pubblico, al quale bisogna aggiungere il debito delle famiglie, quello delle imprese non finanziarie e quello delle società finanziarie. Quando c’è una crisi come quella in arrivo tutti possono fallire, stato (se non ha il controllo del suo Istituto di Emissione ed èil nostro caso), famiglie, imprese finanziarie e non. In una analisi seria del rischio paese chi parla solo di debito pubblico è totalmente fuorviato, in buona o mala fede.
      Buona Pasquetta

  10. Egregio prof. in questi momenti dove le notizie si accavallano e non é facile capire ,almeno per me ,
    quelle che hanno fondamento reale,e sopra tutto quelle che realisticamente si possono mettere in campo ,una curiosità si fa sempre più forte, è possibile sapere con quali istituzioni in cosa consistono , per quanti anni ancora e che tassi di interesse vengono addebitati all’Italia , per i prestiti che in passato sono stati contratti ?
    Sono informazioni alle quali é possibile accedervi,oppure sono segreti di stato ? Dato che sento affermare che ognuno di noi ha un debito di 44.000 euro a testa ,credo di avere il diritto di sapere
    nei dettagli in cosa consistono i debiti contratti ,i tassi di interesse e chi sono i beneficiari degli interessi,chiedo troppo?…..non vorrei che troppi malandrini razzolassero negli interessi che il debito italiano produce in quantità industriale.Saluti.

  11. Vorrei sbagliarmi,ma credo , che probabilmente la Germania eviterà di uscire dall’Europa se riuscirà a irretire nella trappola del MES l’Italia.
    Dopo che gli addetti ai lavori ci avevano magnificato la splendida opportunità che ci offriva il MES modificato e peroravano la causa del : affrettiamoci a cogliere questa opportunità prima che lo facciano altri e magari noi rischieremmo di rimanere fuori , Francia,Spagna;Portogallo;Grecia hanno detto ; no grazie , il MES a queste condizioni non ci interessa.facendo fare la figura dei fessi e sprovveduti i nostri addetti ai lavori,qualcuno degli irriducibili nelle ultime ore ha affermato : se la Francia accetterà il MES lo accetteremo anche noi…..e qui scatta la trappola….se la Francia dirà si al MES lo farà perché d’accordo con la Germania otterrà una contropartita ” al nero ” e il bidone per l’Italia sarà confezionato a puntino, vorrei sbagliarmi , ma a pensare male spesso si indovina come diceva il buon Andreotti, il quale voleva così bene alla Germania che preferiva ce ne fossero due anzi di una.

    ,
    .

    • Salve Gianca, concordo con il suo commento. Aggiungo qualche altra considerazione
      1) Le segnalo questo articolo https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/05/12/il-direttore-del-mes-usarlo-e-vantaggioso-per-litalia_69b885f0-f71f-4423-8dca-a128599082e0.html che ho così commentato nel mio archivio personale (già notevole la foto dell’usuraio tedesco): “1) MES, Giuseppi proclama di avere un bazooka di 750 miliardi, a cosa servono allora 37 miliardi di MES (di cui 14 già versati dall’Italia)? 2) La BCE ha centinaia di miliardi di Btp grazie alla Moneta-Bit (computer) e ci restituisce pure gli interessi, perché devo pagare interessi al MES? 3) La BCE è una istituzione pubblica europea che se vuole può cancellare il debito e senza fallire, perché non si finanzia con denaro di terzi a cui li deve restituire. Il MES è istituzione privata senza responsabilità penali, si procura i fondi indebitandosi sui “mercati” e non può cancellare (come la BCE) i finanziamenti concessi in quanto ha degli obblighi di restituzione 4) Se dovesse accettare il MES il nostro “avvocato” Giuseppi dovrebbe come minimo far inserire nel documento di concessione del finanziamento dei una dichiarazione di deroga esplicita dell’articolo 14, in particolare i paragrafi 2 e 4, del regolamento (UE) n. 472/2013 (atto costitutivo del MES). Probabilmente una tale clausola potrebbe essere successivamente invalidata, ma almeno creerebbe un bel caso politico.
      Sul MES le segnalo anche questo articolo https://www.startmag.it/economia/vi-spiego-perche-il-mes-non-sara-un-affarone-come-dice-regling/
      2) Sto raccogliendo materiale e idee sulla sua domanda “Che fare?”, che va però inserita in una ampia strategia e allargata anche al “chi”. Truthseeker mi ha fornito del materiale molto interessante in proposito. Spero di arrivare a un dunque. Certo gli eventi stanno andando alla velocità della luce, potrei arrivare tardi.
      3) In uno dei suoi vecchi commenti le avevo risposto sostenendo che in Italia e all’estero i mezzi di comunicazione di massa (incluso il cinema) del mondo occidentale sono controllati da un ristrettissimo gruppo di membri della élite che fanno suonare la musica che vogliono loro. Questo articolo https://www.maurizioblondet.it/i-media-che-bill-gates-paga-non-tutti/ è un bello spaccato (aggiungo che Jeff Bezos proprietario di Amazon lo è anche del Washington Post) della testa della piovra che telecomanda le menti di centinaia di milioni di cittadini americani ed europei. In Italia la guida è affidata John Elkann e Urbano Cairo
      So che più si conosce il nemico che abbiamo di fronte e più ci possiamo sentire scoraggiati dalla sua forza, ma è un motivo in più per essere sempre più consapevoli e per cercare di trasmettere alle nostre amicizie e conoscenze le “scoperte” che facciamo. Compito certamente difficile anche questo ma dobbiamo almeno provarci (con molto tatto).
      Buona domenica

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