Le elezioni, l’Europa e il nostro futuro

Continuiamo la nostra disamina dei temi elettorali e del posizionamento dei vari fronti, affrontando il quarto gruppo di priorità.

Europa???4. EUROPA E RISCHIO DEFAULT. Prima di vedere come si posizionano i partiti, questo tema giustifica una premessa perché, da solo, ha l’importanza di tutti quelli visti precedentemente. Intendo dire che l’Europa (leggasi Germania), se continua a porre il rigore e l’austerità come priorità, può vanificare i nostri pesantissimi sacrifici 2012-2013 o può al contrario, cambiando politica, potenziarli e valorizzarli. Può creare una caduta verticale della fiducia nel progetto di questa Europa o può rilanciarlo. Dovremo attendere il dopo elezioni tedesche di settembre per avere lumi in materia, ma dobbiamo prepararci ad essere fortemente propositivi.
Vorrei poi far notare che con le elezioni tedesche si chiuderà un ciclo che, tra maggio 2012 e settembre 2013, vede l’installazione di nuovi governi in Francia, Stati Uniti, Giappone, Italia, Olanda, Germania e Cina (ciliegina sulla torta, le elezioni europee di giugno 2014). Continue reading

Esploriamo la foresta elettorale

Cominciamo dunque a confrontare le priorità elencate nel post precedente con le proposte degli attori politici. E’ evidente che per fare questo esprimerò dei pareri personali, che chi legge può rimpiazzare con i suoi, quello che conta è lo schema di ragionamento.

Per semplificare il nostro percorso, raggrupperò le 10 priorità individuate nel post precedente, in 5 categorie omogenee.

1. NOVITA’ E PULIZIA, ovvero legalità-lotta alla corruzione-ricambio della classe politica e dirigente. Questo tema è una novità assoluta della lotta elettorale e segna un passaggio storico della nostra vita civile, è l’epicentro di un terremoto (grande o piccolo, lo vedremo) in arrivo. Ecco la mia valutazione dei 6 attori elettorali di fronte a questa priorità.

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Elezioni del 24-25 febbraio:indecisi a tutto

Voto=Scelta, sì ma con quali criteri?

Nella crescente bagarre che ci sta accompagnando al voto del 24-25 febbraio sento personalmente il bisogno di chiarirmi le idee o, quanto meno, di provare a farlo. Vorrei cioè rafforzare la componente razionale della mia decisione di voto, anche perché l’altra componente, quella psicologica, è un po’ in difficoltà. Ecco perché ho deciso di inaugurare, con questo post, una mini-serie di 2-3 articoli di analisi dell’offerta politico-elettorale. Sarà uno schema di ragionamento e non un pronunciamento elettorale.

Per cominciare, riporto sotto un post pubblicato da Umberto Brindani, direttore del settimanale OGGI, il 24 gennaio e il cui titolo apparentemente non è foriero di aiuto e chiarezza elettorale. Ma come vedremo non è proprio così.

Testata

Indecisi a tutto

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Giovanni, l’informazione politica e il diritto di voto

Giovanni vorrebbe votare ….. da solo, ma poi ci ripensa.

fhfhfhfhfhfhIl nostro amico Giovanni ha scritto un commento-post al mio articolo “Il tasso di verità dei nostri politici secondo Pagella Politica” che riporto sotto con piacere.

Caro Prof

E’ bello vedere che ci sono delle giovani leve che approfondiscono l’Informazione, che è il cuore della democrazia. Il sito Pagella Politica è un esempio significativo in tal senso.
Ho scritto Informazione con la maiuscola perché troppo spesso si confonde l’immane valanga di stimoli ai quali siamo sottoposti quotidianamente con questo concetto chiave.

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Morning News from New York

Proviamo ad uscire dai nostri schemi mentali – Dal vostro corrispondente da New York, il Prof

TrenoLinea 7 a NYHo trascorso la passata settimana lavorativa a New York dove, come d’abitudine, faccio precedere il mio arrivo in ufficio da ultra-mattutine camminate esplorative di Manhattan, intercalate da estemporanei scatti fotografici con iPhone, per poi prendere la metropolitana con destinazione ufficio (nel Queens). Talvolta prendo uno di quei quotidiani distribuiti gratuitamente all’ingresso del metrò, sopratutto se in prima pagina appare una fotonotizia a prima vista interessante. Settimana scorsa ne ho raccolte una, a cui aggiungo quella di novembre 2012, e che vi riporto sotto. 

Wanted, ovvero come ti catturo il criminale: retaggio del Far West o moderno pragmatismo americano?

                              La fotonotizia del 27 Novembre 2012
CASH FOR CRIMINALS

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Il tasso di verità dei nostri politici secondo Pagella Politica.

Il teatrino della politica ai raggi X della Rete.

PoliticheseNove giovani hanno lanciato l’anno scorso il sito Pagella Politica, nel quale analizzano dichiarazioni pubbliche di personaggi politici (al momento sono 35) per verificarne il grado di veridicità – o se preferite di bugia. Per ogni singola dichiarazione hanno definito cinque gradi di giudizio: Vero – C’eri quasi – Nì – Pinocchio andante – Panzana pazzesca, ai quali corrisponde un punteggio (100 – 75 – 50 – 25 – 0) che consente di dare un “voto” di sintesi ad ogni personaggio. 

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Il debito pubblico secondo Silvio – Parte II

E no Cavaliere! Stavolta i conti proprio non tornano!

Silvio magoIl Cavaliere ha studiato bene le argomentazioni elettorali che con la sua innata teatralità sciorina nelle interviste o nei talk-show. Oltre a quelle di attacco agli avversari politici, si è preparato anche argomentazioni difensive. Tra le più importanti in tal senso ci sono quelle sul debito pubblico, inesorabilmente aumentato anche nel suo lungo e prevalente periodo di governo. Ebbene Berlusconi ci dice che: 1) siamo un paese solido perché a fronte del nostro debito di circa 2000 miliardi abbiamo un attivo di 8000-9000 miliardi; 2) il debito non era ad una soglia pericolosa quando ha “deciso” (per il bene dell’Italia) di dimettersi, non essendo al 120% bensì al 95% del Pil; 3) a corollario dei due precedenti punti, Silvio sostiene che l’esplosione dei tassi di interesse dei nostri Btp nell’ultimo periodo del suo governo è stato creato ad arte dalla Deutsche Bank per costringerlo a dare le dimissioni.

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Della serie “Il debito pubblico è il 95% del Pil perché il sommerso …”

Berlusconi batte Craxi 2 a 1

BerlusconiIl valore del Pil italiano del 2011 è stato pari a 1580 miliardi, di cui 1310 rilevati direttamente dall’Istat nell’economia ufficiale, mentre gli altri 270 non sono rilevati bensì stimati (sempre dall’Istat) perché riguardano l’economia sommersa, il cosidetto nero. Sono questi 270 miliardi che danno origine all’ulteriore stima di 130-150 miliardi di mancato introito dell’erario per evasione fiscale, che  sentiamo citare spesso. Per inciso, il nostro istituto di statistica segue una metodologia definita e applicata a livello europeo.

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Video compilation dell’Epifania

Chiudiamo le feste con un po’ di carica.

Futuro Va bene, lo riconosco, l’ultimo post è pesantuccio da digerire,  la politica è un aspetto ostico della nostra vita, spesso diventa la jungla dell’animale uomo. Tuttavia, e per fortuna, ci sono anche altre dimensioni in cui possiamo trovare spazio e uscire così dalla gabbia della quotidianità e della comunicazione di massa. Basta ogni tanto ricordarsi di alzare lo sguardo e scrutare l’orizzonte psicologico e geografico in cui viviamo. E, inaspettatamente, l’orizzonte si sposta in avanti e scopriamo altri mondi.

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Monti e Bersani, i due uomini, le due agende.

Il 2013 dell’Italia e dell’Europa, quattro chiacchere al bar.

Monti e Bersani

Facciamo quattro chiacchere da bar e parliamo dei due politici, Monti e Bersani, che con ogni probabilità avvieranno attraverso una qualche forma di alleanza il prossimo governo. Che tipi sono? Cosa esprimono? Cosa ci possiamo aspettare da loro?

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