Referendum Grecia: se vince il Sì sarà “merito” di Draghi

La BCE e l’arma Emergency Liquidity Assistance

Cos’è e come funziona l’ELA.
I fondi ELA sono fondi di emergenza autorizzati dalla BCE ed erogati dalla banca centrale del paese destinatario che necessita dell’aiuto finanziario.

Non sono gratuiti hanno un tasso del 1,55%. La Grecia non può più accedere, per decisione presa dalla BCE all’indomani della vittoria elettorale di Tsipras di gennaio scorso, al finanziamento diretto presso la BCE il cui costo sfiora lo zero.
Si trattava in effetti di una deroga alle regole della BCE perché i titoli ellenici che le banche davano in garanzia non avevano una sufficiente affidabilità di mercato. Quello che valeva per il precedente governo Samaras non valeva per il nuovo governo Tsipras. Potere dei banchieri centrali!

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Le confessioni di BCE e FMI, ovvero oltre al danno la beffa

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E’ ben bizzarra la situazione in cui viviamo: attraverso i suoi emissari politici, sostenuti dalla grancassa mediatica, l’oligarchia finanziaria che governa il mondo prima stabilisce le non-regole che tornano a suo vantaggio, poi sulla base di quelle “regole” combina dei disastri, che fa pagare ovviamente ai Cittadini e dulcis in fundo …… ci spiega perché e come ha sbagliato.

E’ il caso di Banca Centrale Europea (BCE) e del Fondo Monetario Internazionale (FMI), due delle istituzioni politico-finanziarie di cui si avvalgono i “centri di potere” da tempo sovranazionali.

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La Grecia e le telefonate Obama-Merkel

Il gioco politico

Ho terminato il precedente post preconizzando una telefonata calda tra l’Imperatore Obama e la feudataria Merkel. Domenica scorsa ce n’è stata una e i comunicati stampa riportano che i due politici hanno concordato che è “di cruciale importanza riprendere un cammino che consenta alla Grecia riforme e crescita all’interno dell’Eurozona. I team economici dei due capi di Stato resteranno in “stretto contatto” per “monitorare la situazione”.

Contemporaneamente c’è stata telefonata analoga tra Tsipras e il Ministro del Tesoro USA Lew che era il seguito di quella avvenuta una settimana prima.

Il pressing americano per una conclusione positiva e di compromesso continuerà questa settimana e si è fatta asfissiante. Le motivazioni yankee: le basi Nato in Grecia nel caso di sua uscita dall’Eurozona e dalla UE e turbolenze finanziarie ed economiche in caso di rottura EZ

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La Grecia, l’Austerità e la Stupidità

Ci siamo, il tempo sta per scadere. Le condizioni poste dalla Troika alla Grecia per continuare a ricevere aiuti finanziari che finora l’hanno tenuta artificialmente in vita (vedasi gli attuali Ela della BCE),  si riassumono nei seguenti punti

  1. Taglio delle pensioni per circa 2 miliardi, cioè l’1% del Pil
  2. Aumento dell’IVA
  3. Blocco del ripristino della contrattazione collettiva dei salari e dell’innalzamento del salario minimo
  4. Forte rilancio delle privatizzazioni, con la (s)vendita a privati di porti, operatori di telecomunicazioni, reti elettriche e aeroporti
  5. Se volete approfondire trovate maggiori dettagli in questo articolo del Il Sole 24ORE

Si tratta del proseguimento dell’Austerità, sapientemente e gradualmente introdotta nei trattati e regolamenti europei dalla Germania a partire dal 1992 (Maastricht), e poi applicata a dosi massicce in Europa sulla scia della crisi finanziaria ed economica del 2008. Proviamo a valutare i risultati attesi da questa nuova dose di rigore teutonico, utilizzando dati di fonti insospettabili. Continua la lettura

Simon Black/5-L’ultima stortura della finanza: tassi di interesse negativi

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20100202-sovBy SIMON BLACK            Learn how to be free

17 aprile 2015                               Sovereign Valley Farm, Cile

Parliamo di idioti.

In qualche parte del mondo qualche banchiere, assurdamente ben pagato, ha appena piazzato il capitale di investitori in uno strumento finanziario che certamente perderà denaro: debito pubblico australiano.

47 investitori hanno partecipato all’asta di $ 200.000.000 di obbligazioni del governo australiano; tipicamente i partecipanti ad un’asta offrono il prezzo che sono disposti a pagare e le offerte più alte vincono l’asta.

In questo caso, e per la prima volta in Australia, ognuno dei 47 partecipanti ha offerto un prezzo così alto che implica un tasso di interesse negativo.

Anche l’offerta più bassa in asta, ad esempio, ha comportato una perdita netta … o un rendimento effettivo NEGATIVO dello 0,015%. Il prezzo più alto implicava un rendimento negativo di o,085%.

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Simon Black/4-E’ il momento storico in cui gli Stati Uniti stanno perdendo il proprio ruolo

Seguiamo anche oggi il pensiero di Simon Black, forse discutibile nei toni e nella tempistica da lui prevista per cambiamenti in atto ma non nella direzione del “reset”. Che già oggi non riguarda solo gli USA, ma anche Europa e Giappone e nell’arco dei prossimi 20-30 anni (tanto per fare il Casaleggio) toccherà all’intera umanità essere via via sempre più impegnata nella ricerca di un interscambio equilibrato tra la propria vita e quella della Terra.
US-politics

20100202-sov By SIMON BLACK                       Learn how to be free

6 aprile 2015                                                                       Santiago, Cile

La scorsa settimana, il governo cinese ha chiuso la finestra aperta per aderire come membri fondatori alla sua nuova Asian Investment Bank Infrastructure (AIIB).

La AIIB, se non ne avete ancora sentito parlare, è stata progettata essenzialmente per spodestare il FMI e la Banca Mondiale controllate dal mondo occidentale.

E prima del termine ultimo di martedì scorso, decine di nazioni in tutto il mondo, dalla Nuova Zelanda alla Danimarca hanno firmato per aderirvi.

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Le tasse scendono, gli asini decollano – di Mario Seminerio

Mario Seminerio, analista macroeconomico e operatore finanziario (maggiori informazioni qui), è titolare del blog PhastidioIl 2 aprile scorso ha pubblicato il post che riporto integralmente. 

Le tasse scendono, gli asini decollano

Pubblicato oggi da Istat il conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche. Quello che interessa ai nostri fini non è però la fotografia del quarto trimestre quanto quella dell’intero 2014. Da cui si evince quello che da sempre vi viene detto da questi inutili pixel: non esiste una cosa chiamata riduzione della pressione fiscale. E se c’è stata, è costata cara in termini di inefficienza del suo impatto sulla crescita economica.

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Simon Black/3-I debiti di studio, pesante fardello dei giovani americani

Il debito, da carburante a droga dell’economia capitalistica mondiale. E l’Italia non è affatto, come vogliono farci credere, tra i paesi più indebitati. Due post in uno del Prof

Nella moderna società del capitalismo industriale e finanziario coloro i quali, privati o banche, dispongono di capitali hanno sostanzialmente 4 modi per metterli a frutto che sono più o meno collegati con l’economia reale: 1) investire per creare o potenziare un’impresa, e accrescere il capitale generando un profitto 2) investire nel mercato immobiliare o per uso personale o per arricchimento via compravendita 2) prestarlo a credito al mondo produttivo o  alle famiglie o a qualche governo per ottenere un interesse 4) investire nei mercati finanziari più o meno a rischio/speculativi in cui i pesci più grossi – meglio informati e magari anche coalizzati in un gioco delle parti – vincono quasi sempre e il parco buoi dei piccoli molto spesso perde.
L’interconnessione tra produzione e finanza è totale ed immediata nel primo punto poi diminuisce per quasi azzerarsi nel quarto punto. Ma …… se gli attori finanziari del punto 4 sono gli stessi che hanno investito anche negli altri 3 settori, allora una loro crisi generatasi nei mercati finanziari si ribalterebbe sull’economia reale (vi ricorda qualcosa?). E se infine gli attori finanziari in questione sono banche che hanno erroneamente rischiato non con i loro capitali ma con quelli di terzi (depositi dei correntisti), allora al danno sull’economia reale si aggiunge la beffa per i cittadini risparmiatori.
Il problema storico ed epocale in cui siamo immersi e che ci viene quotidianamente nascosto è che alla inevitabile variabilità/oscillazioni del mondo produttivo, che si squilibra da solo se distorce eccessivamente e permanentemente la distribuzione del reddito tra capitale e lavoro, si è affiancata – più violenta, incombente e selvaggia – quella del mondo della finanza. E dato che poco o nulla è cambiato dal 2008 altri terremoti economico-finanziari sono altamente probabili.
Le cause e i meccanismi sono noti, altrettanto vale per gli interventi “tecnici” necessari per porvi rimedio, ma la politica non sta dalla parte del parco buoi, che cerca anzi di confondere e dirottare su piste fasulle e divisive. Sta dalla parte dei “too big to fail”

Il tema affrontato da Simon Black (i prestiti per gli studi universitari) riguarda un sotto-filone del punto 2, che risulterà sorprendente per un lettore italiano, mentre da lungo tempo è una caratteristica del mondo americano. Leggiamo la e-letter del 30 marzo del blogger di Sovereign Man, per poi formulare un commento.
student-loan-debt

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Simon Black/2-Obama continua ad essere umiliato dalla nascente alleanza anti-dollaro

Come ho commentato nel precedente post del personaggio Simon Black, quello che lui scrive non va preso come oro colato, ma come una visione alternativa, non conformista e da interpretare.
In realtà anche l’informazione ufficiale andrebbe interpretata, perché giornali e televisioni prima di essere fonti di informazione, sono FILTRI: selezionano, decidendo cosa pubblicare od omettere, quale enfasi dare ad una notizia, la terminologia da adottare, se e con quale immagine accompagnare la notizia.
Questa operazione di filtraggio diventa ancora più importante in un paese ricco che sta attraversando una fase storica di decadenza, perché si scatena la caccia al malloppo con tutti i mezzi più o meno leciti. Anche da parte dei centri di potere economico-finanziario-politico, che attraverso i mezzi di informazione che controllano accentuano strategie editoriali improntate a mascheramenti ed omissioni, a depistaggi riguardo le loro responsabilità, a martellamento su problemi di secondaria importanza, mantenendo discreti silenzi sulla conservazione dei loro privilegi o sulle loro nuove conquiste, quando intanto alla gran parte della popolazione sono imposti sacrifici.
E’ una missione molto più sottile di quella smaccata dei mass media dei paesi dittatoriali, ma ha la stessa finalità: difendere, arricchire e se possibile rafforzare la struttura di potere. E non parlo solo dell’Italia, ma del mondo intero. Sono un po’ arrabbiato? Ebbene sì, sono stufo di essere preso in giro, sono convinto che si potrebbe gestire anche un ciclo storico di decadenza con maggiore equità (di montiana memoria …) e con tensioni sociali contenute, perché l’Italia è un paese che ne ha i mezzi (ancora) e le capacità (queste ci saranno sempre). Scusate il pistolotto che questa mattina mi è venuto spontaneo.

Dice, che c’azzecca Simon Black? Beh, non è con lo spirito santo che ci si costruisce la capacità di decodificare talune delle narrazioni di televisioni e giornali, ma frequentando con costanza ambienti che hanno visioni alternative – anche se criticabili e non condivise completamente – la cui validità sarà messa alla dura prova dei fatti che si sviluppano nel tempo.

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Simon Black/1-Il Dipartimento di Giustizia avvia una forma di controllo sui capitali in America

Simon Black è lo pseudonimo di un ex ufficiale uscito da West Point, che ha cambiato vita ed è attualmente un imprenditore, investitore e viaggiatore permanente nel mondo. Dovunque si trovi pubblica giornalmente una lettera sul suo blog Sovereign Man, nel quale esprime la sua visione fortemente critica del sistema di potere americano ed internazionale. E’ fonte di consigli – volendo anche a pagamento – su come muoversi nelle turbolenze del mondo globalizzato. Trovo spesso originali e convincenti le sue argomentazioni, talvolta invece mi suonano tendenziose o forzate, ma nell’insieme dispone di una visione, di una massa di informazioni ed esperienze da ascoltare con attenzione e spirito critico. Tradurrò e pubblicherò le e-letters giornaliere che riterrò interessanti.


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20 marzo 2015                                                         Sovereign Valley Farm, Cile

Immaginate di andare in banca per effettuagre un prelievo.

Avere a disposizione un po’ di denaro in contanti  è sempre prudente, soprattutto oggi che i depositi bancari stanno scivolando sempre più in territorio negativo, il che significa che dovete pagare le banca per concederle il privilegio di giocare con i vostri soldi.

Una volta entrati chiedete al cassiere di ritirare $ 5,000 dal vostro conto. Il cassiere esita nervosamente e vi chieide perché.

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