L'”esito” della missione del ministro di Obama in Europa

Angela Merkel speaks to ARD on 19 July 2015

I segnali della visita del Ministro del Tesoro Jacob Lew

La foto che vedete è forse il segnale più significativo del passaggio del ministro del Tesoro americano Jack Lew in Europa di due settimane fa. Ricordo che si è trattato di una visita lampo (16 e 17 luglio) , inaspettata ed accompagnata dal totale silenzio su contenuto ed esito degli incontri con i vertici politici tedeschi e francesi. Il tema ufficiale da discutere era la ristrutturazione del debito, che vede il FMI (gli USA) su posizione contrapposta a quella della Germania.

Nell’immagine vediamo Angela Merkel durante l’intervista concessa domenica 19 luglio alla televisione tedesca ARD, che non è passata inosservata perché la cancelliera ha ipotizzato la concessione di facilitazioni al debito della Grecia, come l’allungamento dei tempi di rimborso e tassi più bassi. Ha confermato invece il nein ad ipotesi di taglio del capitale prestato (“un haircut classico del 30-40% non ci può essere all’interno dell’unione monetaria”).

Altri segnali del passaggio del ministro americano sono i seguenti

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  1. Draghi (16 luglio, dopo il suo incontro con Lew): si schiera decisamente per una ristrutturazione (“allegerimento”) del debito, anticipando che se ne discuterà nelle prossime settimane e ribadendo che la Grecia deve restare nella zona Euro (posizione americana)
  2. Schauble (17 luglio) in una intervista a Der Spiegel: “Non abbiamo mai detto che la Grecia dovrebbe lasciare l’Eurozona, Abbiamo solo richiamato l’attenzione sul fatto che la stessa Grecia potrebbe chiedere una temporanea uscita” (sic!). Il giorno prima in una intervista radiofonica: “In questo momento nessuno sa come si possa trovare una soluzione senza il taglio del debito …… Riprenderemo le trattative, ci impegneremo ….”
  3. Hollande (19 luglio) dichiara che la UE deve accelerare, “quello che ci minaccia non è troppa Europa, ma una sua mancanza”. Auspica la formazione di un gruppo di paesi d’avanguardia, con un vero governo, Parlamento e budget (tasse).
  4. Qualche giorno fa è uscita una notizia secondo cui Schauble sarebbe favorevole ad una tassa europea e avrebbe affidato a Monti l’incarico di studiarne le modalità. E’ una mossa che vorrebbe aprire la strada ad una integrazione fiscale europea? Posizione che si sposerebbe con quella della integrazione politica di Hollande.
  5. Infine settimana scorsa la direttrice del FMI Christine Lagarde ha ribadito ad una radio francese che senza alleggerimento del debito, il fondo di Washington non parteciperà al terzo “piano di aiuti” ellenico.

Due deduzioni “conclusive”: la prima è che FMI e UE cercheranno una intesa nell’allungamento e/o abbassamento tassi del debito greco; la seconda che negli incontri con il ministro americano si è probabilmente parlato di accelerare verso la unione politica e fiscale della attuale asimmetrica costruzione europea, un tentativo di mantenere in sella la attuale leadership e di salvaguardare gli interessi dominanti. 

Sul secondo punto osserveremo gli sviluppi dei prossimi mesi, mentre sulle manovre di alleggerimento del debito ho qualcosa da dire subito.

La bugia e l’ipocrisia della Merkel sulla ristrutturazione del debito greco.

La bugia. “Un haircut classico del 30-40% non ci può essere all’interno dell’unione monetaria”. Con  il 2° piano “salvataggio” del 2012 un taglio c’è già stato eccome! Parliamo di 100 miliardi di annullamento! Ma c’è di più, sempre nel 2012 è stato ridotto l’interesse sul debito (grosso modo dal 4 al 2%) e concesso anche un suo sostanzioso allungamento. En plein! E poi ci lamentiamo delle balle che raccontano i nostri politici? La Merkel ne racconterà meno, ma molto più grosse.

L’ipocrisia. Seguiamo la linea di Angela che potrebbe portare ad una intesa con il FMI, cioè l’allungamento del debito. Partiamo dalla situazione attuale scadenze in essere, rappresentate in questo grafico (Infografica del Sole 24ORE).

Si potrebbero fare molti interessanti commenti (es. guardate il 2015, 28 miliardi di rimborso, ecco spiegato il quasi default di questo caldo luglio, nelle alte sfere lo sapevano …) ma mi attengo al tema.
Il grafico mostra che il debito greco è già stato spalmato su 40 anni! Ora, un ulteriore intervento per essere di sollievo reale dovrebbe comportare un altro allungamento di, diciamo 20 anni? Oppure un periodo di grazia di 10 anni? Magari con un abbassamento dei tassi dal 2% al 1%?
Dove sta l’ipocrisia? Un debito spalmato su 50-60 anni (ma già 40 non è male), con un periodo di grazia di 10 anni e con un tasso al 1% non suonerebbe tanto come un taglio del debito mascherato?

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