BREAKING NEWS – Il FMI si dissocia dal piano UE salva Grecia

BBC News: il Fondo Monetario Internazionale attacca la UE sui termini dell’accordo

Non solo la bozza di accordo siglato lunedì mattina tra Grecia ed UE deve ancora attraversare diverse fasi di approvazione prima di essere reso esecutivo, ma il FMI si dissocia. La notizia è di poche ore fa e non è una sorpresa, bensì una conferma della posizione assunta dal Fondo nelle ultime settimane.

Bisogna infatti risalire a due recenti passaggi. Il primo si è verificato l’11 giugno quando i funzionari di Washington lasciarono bruscamente il tavolo della trattativa perché sostenevano che, senza una fortissima ristrutturazione del debito che lo renda sostenibile, il terzo piano di aiuti non sarebbe servito a rilanciare l’economia greca e alla creazione di posti di lavoro, l’unica vera via di uscita dalla crisi.

Il secondo e ancora più significativo passaggio è del 26 giugno quando sul sito del FMI è stato pubblicato un rapporto ((lo trovi qui e qui invece un articolo del Sole 24ORE) secondo il quale il terzo (in meno di 5 anni) salvataggio in discussione, per essere efficace, deve fare perno su un periodo di “grazia” di 20 anni e un successivo periodo di ammortamento di 40 anni (vedi punto 10 a pagina 12 del rapporto in inglese).

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La breaking news consiste nell’aggiornamento del rapporto del 26 giugno, pubblicato con data di ieri 14 luglio, i cui contenuti, secondo quanto scrive la BBC, sarebbero stati trasmessi alla UE durante lo scorso week end di fuoco che ha portato alla “intesa di lunedì mattina. Nel breve documento si contestano le proiezioni macroeconomiche utilizzate nel corso della discussione UE-Grecia e si elencano 3 opzioni alternative/integrative per dare fiato alla economia greca e permetterle di crescere: 

  1. un periodo di grazia di 30 anni dell’intero debito
  2. finanziamenti diretti al budget pubblico greco
  3. un profondo taglio del debito esistente 

In tutti e tre i casi si conferma la necessità di ricevere anche i famosi 85 miliardi inclusi nell’accordo di lunedì mattina. Niente può fare più a pugni con la posizione assunta da Germania&C

Infine secondo sempre il corrispondente BBC un alto dirigente del FMI avrebbe affermato che l’attuale piano “non è in alcun modo completo e dettagliato” e che l’istituzione di Washington non parteciperà a questo terzo intervento se non ci sarà un “chiaro piano”

Commento e conclusione.

Sui contenuti non ho nulla da aggiungere perché condivido le valutazioni del Fondo Monetario, sono anche il frutto dell’esperienza dei due precedenti “salvataggi”, per i quali lo stesso FMI ha fatto autocritica e riconosciuto gravi errori di valutazione.

Ci dobbiamo aspettare coerenza e quindi addio al terzo “aiuto” alla Grecia da parte di Washington? La domanda è tanto più lecita in quanto il documento d’intesa UE-Grecia di lunedì mattina precisa nei suoi primi paragrafi che senza la partecipazione del FMI l’accordo non avrà seguito.

Siccome qui entriamo in politica non escludo affatto un ripiegamento del FMI. C’è un piccolo indizio: l’esplosivo rapporto (anche quello precedente) pubblicato sul sito del FMI mette bene in evidenza nella prima pagina che “This preliminary DSA has been circulated to, but neither discussed with nor approved by the IMF’s Executive Board” cioè “questa preliminare Analisi della Sostenibilità del Debito è stata trasmessa, ma non discussa nè approvata dal Consiglio Direttivo del FMI”.

Certamente il Presidente americano interverrà sul duo Merkel-Schauble per indurli a seguire ricette economiche che possano avviare a guarigione il malato Grecia anziché ammazzarlo, ma se non ci riuscirà (cosa molto probabile) sento già Obama (il “padrone” del FMI) al telefono con la Lagarde: “Christine ricordati delle mie basi Nato in Grecia …..”. Capito mi hai … ah?

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