Il ballo di Matt Hardey.

 

Matta Hardey Questo ragazzo americano ha inventato e realizzato uno show molto speciale e con il solo aiuto della sua ragazza. Premesso che il filmato non è una novità (è del 2008), ci presenta comunque il successo di un giovane creativo e intraprendente, che ha saputo sfruttare appieno le potenzialità comunicative della rete.

Matt ha realizzato questo spettacolo coinvolgendo interpreti sconosciuti e di tutte le età, andando nelle più svariate parti del mondo. E’ un ballo ridicolo, un po’ assurdo e liberatorio. Continua la lettura….

La crisi UE e il G20.

L’iceberg.

L’iceberg dei conti pubblici che rischia di affondare il Titanic-UE17 è stato avvistato nel 2009, ma, nonostante il tempo trascorso, il Capitano è tuttora incerto sul da farsi.

I dati dell’iceberg sono i seguenti (fonte Eurostat) :

Mld di euro

2007

2008

2009

2010

stime 2011

Debito pubblico

5.985

6.473

7.116

7.837

 n.d.

Debito/Pil (%)

66,0%

69,4%

78,7%

85,1%

87,9%

Deficit (% Pil)

0,6%

2,0%

6,3%

6,0%

4,3%

La tabella evidenzia chiaramente il netto e progressivo peggioramento dei conti pubblici innescato dalla crisi finanziaria mondiale del 2008, sia in valore assoluto, sia come tendenza. Per chi vuole approfondire l’analisi storica di debito/deficit dei paesi europei, può andare a questo utilissimo grafico interattivo.

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Steve Jobs alla Stanford University nel 2005.

Stay hungry, stay foolish.

Anche se già ampiamente noto, vale la pena  di presentare questo video del 2005 con il discorso di Steve Jobs ai laureandi della Stanford University, nel corso del quale, prendendo spunto dalla sua esperienza di vita, esprime comunque concetti che non hanno data.

Intendiamoci, Steve Jobs è’ un businessman e non un santo, ha certamente commesso errori e non è esente da colpe. Ma come imprenditore  nessuno come lui ha saputo leggere ed interpretare il bisogno di comunicare, in particolare dei giovani. Si è messo nella testa degli altri ed ha modellato la tecnologia e il design di conseguenza, con la semplicità d’uso come linea guida e facendo affidamento sull’intuitività della mente umana.

All’epoca di questo discorso, Steve Jobs è nel pieno del successo e della maturità della sua vita. Vita certamente non semplice, sfiorata recentemente dal soffio della morte, che ha avuto la fortuna e la forza di respingere. Sarà anche per questi motivi, ma dà l’impressione di avere un forte equilibrio e una grande forza interiore, che cerca di trasmettere ai laureandi di Stanford e, attraverso loro a tutti i giovani.

Il discorso è semplice e diretto, un magnifico esempio del “make it easy” americano.