Notizie e commenti della settimana 10-16 marzo

ITALIA

COMINCIATI I CENTO GIORNI DI RENZI. Dopo due settimane di rullaggio in pista, Renzi ha preso il volo, dovrà pilotare in condizioni avverse, sia per tenere a bada l’equipaggio (il Giornale.it), sia per le difficili condizioni meteorologiche previste nel centro-Europa (Il Sussidiario.net). In questo viaggio periglioso, per settimana prossima Matteo ha già preparato due mosse importanti: la prima in vista dell’incontro di lunedì con la Merkel, alla quale farà pesare la delicatezza delle elezioni europee (Il Fatto Quotidiano); la seconda a tamburo battente martedì partecipando ad un incontro (Europaquotidiano.it) di presentazione del libro di D’Alema (“Non solo Euro”). E’ una mossa di disgelo per rafforzare la loro leadership alla guida del PD?


Le misure discusse e approvate dal Consiglio dei Ministri di mercoledì sono una sana sterzata (La Stampa), certamente non esenti da critiche (Il Sussidiario.net), ma vanno nella direzione giusta: sotto il profilo economico non faranno miracoli, non accontenteranno tutti (e come potrebbero?) ma avviano un nuovo percorso. Sotto il profilo psicologico, invece, la mossa renziana avrà un effetto psicologico molto positivo: il giovane Primo Ministro dimostra che si può cambiare. Attendiamo la concretizzazione delle misure annunciate, per l’appunto, nei prossimi CENTO GIORNI DI RENZI.

SONDAGGIO DEMOS, GLI ITALIANI E L’EUROPA. Pubblicato il 10 marzo (demos & pi), continua a calare la fiducia degli italiani nell’Europa: infatti solo il 29% dichiara di avere moltissima o molta fiducia nella UE, percentuale che 6 mesi fa era del 34% (57% nel 2000!). Ciononostante, tutti gli altri parametri rilevati mostrano ancora una prevalenza di europeisti, compresa l’ipotesi di abbandonare l’euro che è vista di buon occhio da una minoranza del 32% (ma in aumento, 30,5% 6 mesi fa). La paura del cambiamento fa 90, sopratutto in assenza di una leadership convincente.

ESTERI

CRIMEA, FALLISCE LA DEMOCRAZIA, da Good Morning Italia, 15.03.2014. Il segretario di Stato americano John Kerry ha incontrato a Londra il ministro degli esteri russo Sergey V. Lavrov, che ha confermato l’intenzione di Mosca di andare fino in fondo con il referendum di domani per la secessione della Crimea (Washington Post), insistendo però che verrà rispettato l’esito delle urne (Bbc).

MERKEL, INSOLITAMENTE AGGRESSIVA CON PUTIN. E chi si poteva immaginare una Merkel così pugnace con Putin? Pur escludendo, per ovvi motivi, opzioni militari, Angela ha definito l’intervento russo in Crimea “una violazione del diritto internazionale” ed è convinta che questa crisi “nuoce massicciamente alla Russia ….. sia economicamente che politicamente” (Il Giornale). In precedenza, abbandonando la prudenza teutonica post II Guerra mondiale, pare addirittura che al telefono con Barack Obama, la Cancelliera abbia affermato di “non esser sicura” che Putin “abbia ancora contatto con la realtà” (La Presse.it)

LA CINA HA LASCIATO SOLA LA RUSSIA ALL’ONU. La risoluzione ONU contro il referendum in Crimea non passa per il veto della Russia, la Cina si è astenuta e questa secondo TICINOLive è una sorpresa.

EUROPA

ODIO-AMORE DEGLI EUROPEI VERSO L’EUROPA. Pubblicati dalla società inglese Ipsos MORI i risultati di sondaggio europeo condotto in febbraio su circa 8000 cittadini. Solo il 32% ritiene che l’Europa stia andando nella giusta direzione; una larga maggioranza ritiene che abbia grande influenza su tutti gli aspetti chiave della vita del proprio paese e sul proprio tenore di vita. Infine il 65% ritiene che l’economia del proprio paese sia stato danneggiato dalla politica di austerità europea (minimo 50% in Germania, massimo 77% in Olanda). Tuttavia solo il 19% pensa che il proprio paese debba lasciare l’Unione Europea (21% Italia). Infine, secondo il 60% degli intervistati i movimenti anti-europeisti vinceranno le elezioni di maggio. Tutti i grafici dei risultati per paese cliccando qui.

FINANZA INTERNAZIONALE

AUSTERITA’, SBAGLIARE E’ UMANO, PERSEVERARE E’ DIABOLICO. Bella esposizione del circolo perverso austerità/aumento debito pubblico su Il Fatto Quotidiano. L’autore, PierGiorgio Gawroski, ne fa una questione di teoria economica sbagliata e potrebbe anche essere così. Ma, dato che spesso finanza e politica vanno a braccetto, si potrebbe anche vedere dietro questo errore “tecnico” un preciso spartito politico della Germania di Angela Merkel, abilmente eseguito dall’orchestra BCE sotto la direzione del maestro Draghi.

DEUSTCHE BANK, LA BOLLA PROSSIMA VENTURA. La prima banca privata tedesca  e una delle più importanti del mondo sarebbe un gigante con i piedi di argilla. Lo sostiene Stefano Feltri in questo post su Il Fatto Quotidiano, dove traccia un panorama delle banche europee, con la Francia in testa, alquanto preoccupante.

MERCATO DELL’ORO

LE QUOTAZIONI DELL’ORO SONO RIPARTITE. Dopo il picco storico raggiunto dal bene-rifugio per eccellenza nel punto più alto della crisi (settembre 2011), le quotazioni dell’oro giallo erano gradualmente scese, raggiungendo il minimo a fine dicembre 2013. Da allora il suo prezzo è ripartito ed è aumentato di oltre il 15% (vedi grafico di oro.bullionvault.it). Cosa c’è dietro? Non ne ho la più pallida idea, attribuisco però una certa importanza alla prossima e ultima notizia di questa prima edizione delle Weekly News.

LA BUNDESBANK CHIEDE IL RITORNO DEL SUO ORO ALLA FED. La banca centrale tedesca ha avviato un sostanzioso piano di rientro delle 3.400 tonnellate (circa 100 miliardi di euro) del suo oro depositato all’estero, in particolare presso la FED americana e la banca centrale francese. Lo conferma in questo articolo la Franfurter Allgemaine Zeitung, ma non è chiaro se l’oro sia già disponibile o se la FED lo debba recuperare sul mercato, dopo averlo in passato venduto alla Cina (TICINOLive.ch).

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