L’Italia, l’euro e la Germania (parte 1a)

Scambio di lettere aperte tra l’Italia e la Germania.

Merkel e MontiPer non scrivere un articolo troppo pesante, ho deciso di presentarlo sotto forma di uno scambio di lettere aperte tra Italia e Germania. Ho evitato così di imbottirvi di dati, tabelle e di entrare in complessi discorsi storico-politici. Questi approfondimenti li troverete comunque nei numerosi link sparsi nel testo delle lettere. Ed ecco la prima.

Confidenziale – Lettera aperta di Monti-Italia a Merkel-Germania.

Cara Merkel-Germania, siamo ormai ad un punto di svolta per il futuro – o il decesso – della Unione monetaria europea e quindi dell’Europa. Sì, hai capito bene, ho proprio detto decesso e ho detto Unione monetaria e non Unione europea perché questa non esiste, e tu lo sai bene.
Con questa lettera desidero prima illustrarti come intendo operare in Italia e poi rivolgerti alcune domande confidenziali su cosa hai in mente e cosa pensi di fare tu per l’Europa.
Il mio programma di governo.
L’Italia è il grande malato dell’Europa e il mio esecutivo è l’ultima spiaggia per tentare di evitare il tracollo autoctono del Belpaese. In questi due primi mesi di governo ho varato la manovra Salva-Italia che il mercato finanziario imponeva per la messa in sicurezza dei conti pubblici. Risultato raggiunto da un punto di vista contabile, ma solo per un orizzonte temporale di 6-12 mesi perché il rigore che ho imposto deprimerà l’economia. Detto fra di noi, un secondo grosso difetto della manovra1 è la sua iniquità, ma i partiti non mi hanno dato scelta, forse avrei dovuto rischiare di più e metterli con le spalle al muro ma non me la sono sentita. Iniquità manovra1Con questo Parlamento e questa classe politica devo purtroppo convivere e, credimi, ne farei volentieri a meno. E’ la stessa che negli ultimi 20 anni non ha saputo o voluto ridurre il debito pubblico – come invece ha fatto per esempio il Belgio, che è sceso dal 140% del Pil nel 1995 al 96,2% del 2010. E, guarda caso, il Belgio ha conservato un rating di serie A.
Ma non voglio inoltrarmi nel sentiero della politica e voglio restare concentrato sulla mia missione.
Se non vogliamo quindi che questi sacrifici iniqui diventino anche inutili, dobbiamo rilanciare la crescita e l’occupazione e questo – ti anticipo – vale per l’intera Europa. Come? In questi giorni stiamo mettendo a punto la Manovra2 che si articola in 4 blocchi di interventi.

  • Un decreto legge – sicuramente controverso – per liberalizzazioni e privatizzazioni nei settori della distribuzione dell’energia, delle professioni, delle poste, farmacie, rete ferroviaria, assicurazioni, distribuzione benzina e taxi.
  • Il secondo blocco riguarderà una riforma del mondo del lavoro che darà più opportunità ai giovani e ridurrà il grado di incertezza ad assumere da parte delle imprese – per le quali con la Manovra1 abbiamo già stanziato fondi per 5 miliardi nei prossimi tre anni, a fronte di aumenti di capitale o di utili non distribuititi e trattenuti in azienda.
  • Il terzo blocco, di cui si occupa il ministro Giarda (sì, quello di Star Trek) è un piano mirato di  tagli alla spesa pubblica (5-10 miliardi di euro).
  • La Manovra2 sarà infine completata con interventi per il rilancio degli investimenti nel campo delle infrastrutture.

Monti deve studiare grecoIl tutto sarà presentata in Parlamento nelle prossime settimane per approvazione dell’intera manovra al massimo entro fine febbraio. Ti ricordo anche che con la Manovra1 abbiamo potenziato la lotta all’evasione e mi attendo dei buoni risultati. Che cosa mi aspetto dalla Manovra2? Ufficialmente non lo dirò mai, ma sarei già contento se quest’anno riuscissi a neutralizzare la forte recessione ormai in atto e mantenere invariato il Pil rispetto al 2011.
Naturalmente ho un piano per proseguire da marzo in poi l’attività del governo – anche nei confronti del mondo politico – ma è prematuro parlarne. Anche perché da oggi a marzo……….l’euro potrebbe non esistere più! E in ogni caso gli sforzi italiani da soli non bastano, occorre una azione concertata europea per la crescita, e qui entri in ballo tu, mia cara Merkel-Germania.
E il tuo programma qual’è?
Sono volutamente provocatorio, ma francamente la prima domanda che voglio farti è: ma tu Merkel-Germania vuoi la fine dell’Unione monetaria?
Quando è cominciata la crisi della Grecia a fine 2009 ho condiviso la tua mano dura – anche perché confesso che anch’io come tanti altri non avevo previsto tutte le conseguenze che la crisi finanziaria americana del 2008 avrebbe avuto sui debiti pubblici e i deficit degli Usa e di tutti i paesi europei.
Vignetta Merkel-MontiDopo il tentativo di recupero nel 2010 e nella prima metà del 2011, l’economia europea è entrata di nuovo in recessione, che si sovrappone alla crisi dei debiti pubblici e del costo dei relativi interessi. E tu cosa fai? Continui a parlare solo di austerità di bilancio, vorresti addirittura imporre un nuovo patto fiscale in base al quale l’Italia dovrebbe varare ogni anno, per almeno 5 anni, una manovra di 30-40 miliardi! Eurobond? Nein! Potenziamento del Fondo Salvastati (mi sa che adesso è già tardi…)? Nein! Emissione di moneta da parte della BCE? Nein! Ma non ti sembra di aver ottenuto grossi vantaggi dalla moneta unica e che sia il momento, almeno in parte, di ricambiare? Voglio credere che tu non intenda seppellire l’euro – anche la Germania ne avrebbe dei seri danni – e che tu abbia qualche asso nella manica. Se è così, te lo dico anche da ammiratore della Germania, è arrivato il momento di giocarlo perché il tempo sta scadendo!

Se vuoi leggere la risposta della risposta di Merkel-Germania, clicca qui.

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