La durata del Governo Berlusconi e la pensione dei “neo-nominati”.

Nel corso dell’ultima emissione di Ballarò il giornalista del Corriere della Sera Antonio Polito (che non si può proprio definire un cuor di leone) ha dichiarato che uno dei principali motivi per cui il Governo può arrivare a fine legislatura è che i neo-eletti del nostro parlamento,  per acquisire il diritto alla pensione, devono arrivare al completare il mandato di 5 anni.

Bravo Polito! Condivido in pieno la sua argomentazione e mi sorprende che non sia ricordata frequentemente nei dibattiti pubblici, non dico dai rappresentanti della maggioranza, ma almeno da quelli dell’opposizione. Ma la spiegazione c’è : si tratta di 350 parlamentari (246 deputati e 104 senatori), su un totale di 945, che appartengono ad entrambi gli schieramenti politici. Continua la lettura…

La crisi UE e il G20.

L’iceberg.

L’iceberg dei conti pubblici che rischia di affondare il Titanic-UE17 è stato avvistato nel 2009, ma, nonostante il tempo trascorso, il Capitano è tuttora incerto sul da farsi.

I dati dell’iceberg sono i seguenti (fonte Eurostat) :

Mld di euro

2007

2008

2009

2010

stime 2011

Debito pubblico

5.985

6.473

7.116

7.837

 n.d.

Debito/Pil (%)

66,0%

69,4%

78,7%

85,1%

87,9%

Deficit (% Pil)

0,6%

2,0%

6,3%

6,0%

4,3%

La tabella evidenzia chiaramente il netto e progressivo peggioramento dei conti pubblici innescato dalla crisi finanziaria mondiale del 2008, sia in valore assoluto, sia come tendenza. Per chi vuole approfondire l’analisi storica di debito/deficit dei paesi europei, può andare a questo utilissimo grafico interattivo.

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Steve Jobs alla Stanford University nel 2005.

Stay hungry, stay foolish.

Anche se già ampiamente noto, vale la pena  di presentare questo video del 2005 con il discorso di Steve Jobs ai laureandi della Stanford University, nel corso del quale, prendendo spunto dalla sua esperienza di vita, esprime comunque concetti che non hanno data.

Intendiamoci, Steve Jobs è’ un businessman e non un santo, ha certamente commesso errori e non è esente da colpe. Ma come imprenditore  nessuno come lui ha saputo leggere ed interpretare il bisogno di comunicare, in particolare dei giovani. Si è messo nella testa degli altri ed ha modellato la tecnologia e il design di conseguenza, con la semplicità d’uso come linea guida e facendo affidamento sull’intuitività della mente umana.

All’epoca di questo discorso, Steve Jobs è nel pieno del successo e della maturità della sua vita. Vita certamente non semplice, sfiorata recentemente dal soffio della morte, che ha avuto la fortuna e la forza di respingere. Sarà anche per questi motivi, ma dà l’impressione di avere un forte equilibrio e una grande forza interiore, che cerca di trasmettere ai laureandi di Stanford e, attraverso loro a tutti i giovani.

Il discorso è semplice e diretto, un magnifico esempio del “make it easy” americano.

Perchè il blog.

L'infinito

Per intrattenere un consesso digitale in cui applicare dialogo ed etica ai normalissimi temi della nostra vita quotidiana o a temi apparentemente più complessi (economia, politica, i giovani, ecc.).

Il Prof è del parere che dialogo ed equità siano due facce della stessa medaglia che non dovrebbero mancare in alcuna relazione umana: tra due persone, nella famiglia, in un’impresa, in una nazione. Se questi due pilastri non sono solidi la società andrà avanti comunque, con l’effetto “secondario” che qualcuno si sarà “arricchito” ingiustamente e qualcun altro si sarà “impoverito” altrettanto ingiustamente. Questo è quello che spesso la storia ci racconta. Continue reading

Chi è il Prof

I professori, dopo i genitori, sono le figure più importanti per la formazione di ciascuno di noi.

Eppure spesso ne ricordiamo pochi e, magari, prevalentemente  per ricordi spiacevoli. Oppure ce n’è uno (o una) in cima alla lista  che ci suscita e ci evoca sentimenti positivi. Se avete questa fortuna, allora sapete chi è il Prof (o la Prof)!

Avete presente, nella miriade di professori che ognuno di noi ha visto passare nella propria vita, quello che era il più simpatico e “umano” (non nel senso fantozziano)? Continue reading